Cronaca
30.11.2025 - 08:00
L’incendio di un’automobile divampato ieri notte in fondo a via Chiarello, una traversa senza uscita di via Zanetti, ha attirato l’attenzione degli investigatori della Polizia che stanno compiendo una serie di accertamenti, nutrendo il sospetto che possa trattarsi di un rogo doloso, ovvero uno sgarro o uno strumento di ritorsione. Non sono stati trovati elementi utili a chiarire la natura dell’evento, ma per i vigili del fuoco intervenuti per le operazioni di spegnimento le cause sono imprecisate, contemplando qualsiasi ipotesi, compreso il guasto. Tra gli elementi che destano l’attenzione dei detective della Questura c’è soprattutto la circostanza che la vettura è in uso a un uomo di 45 anni, e la compagna, titolare di un ristopub del centro, gestore in passato anche di altri locali, tra i quali uno che fu bersaglio di un attentato incendiario due anni fa.
Le fiamme si sono sviluppate nel cuore della notte, intorno alle ore 3:30 quando non c’erano testimoni in strada. Del resto la vettura era parcheggiata sotto casa della coppia, in una strada senza uscita nel cuore del quartiere Europa. La zona è la stessa dell’attentato esplosivo di una settimana prima, perché il ristoratore e la compagna vivono in un palazzo che si trova alle spalle della palazzina popolare di viale Kennedy che ha fatto da scenario all’esplosione di una potente bomba carta, ma per ora sembra essere solo un’inquietante coincidenza. Difficile, se non impossibile, trovare una connessione tra i due fatti.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione