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Turismo

Imposta di soggiorno, i dubbi di Italia Viva

Il Comune di Aprilia intende introdurre la tassa, Vincenzo Giovannini: «La Commissione straordinaria ponderi bene la scelta»

aprilia panoramica

La decisione del Comune di Aprilia di introdurre l’imposta di soggiorno per alberghi e strutture ricettive non entusiasma il mondo politico. L’Ente di piazza Roma ha approvato la proposta di regolamento che prevede il pagamento della tassa (per i non residenti) a partire dal primo gennaio 2026, una bozza che a breve sarà materia di confronto con le associazioni di categoria. Una mossa per ottenere maggiori entrate per le casse comunali e trovare nuove risorse da investire nel campo culturale, nel settore turistico e nei servizi per i cittadini.

Tuttavia il presidente di Italia Viva, Vincenzo Giovannini, chiede alla Commissione Straordinaria di: «ponderare bene la scelta» ritenendo sbagliata l’introduzione dell’imposta in questo momento. «Innanzitutto Aprilia deve diventare una città più attrattiva. E come può farlo? Creando dei percorsi culturali - afferma Giovannini - di interesse pubblico, creando vari eventi cittadini, di rilevanza almeno regionale, che possano ripetersi negli anni. Tutto ciò per permettere di accrescere il turismo. Aprilia oggi non è per niente attrattiva, è una città che è stata sciolta per infiltrazione mafiosa, che ha mille difficoltà, che ha bisogno di un risanamento socio-culturale importante. Le strutture ricettive ora vengono usate prevalentemente da chi viene a lavorare nel nostro territorio, non dai turisti».

Il presidente provinciale di Italia Viva inoltre chiede al Comune garanzie per la Mostra Agricola di Campoverde, una manifestazione in dubbio per i lavori che riguardano il polo fieristico. «Un altro tema su cui porre attenzione e che invece rischia di essere sottovalutato facendo perdere ancora più attrattiva è la famosa fiera Agricola di Campoverde, un evento di rilevanza nazionale che è arrivato alla 40esima edizione. Qui - continua - ci sono problemi della struttura, ma si è ancora in tempo per intervenire in modo incisivo, perciò speriamo che l’amministrazione comunale prenda subito di petto la situazione per non perdere questo importante evento. La Fiera è una delle manifestazioni più attrattive del nostro territorio che porta un grande indotto turistico, non solo di visitatori ma anche di espositori. Concludiamo dicendo che le intenzioni di questa tassa sono giuste perché poi le entrate verranno reinvestite nel settore turistico, ma secondo noi è sbagliato il momento. Adesso verrebbe percepita solo una come un modo per fare cassa».

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