Il fatto
03.01.2026 - 12:25
È Gabriel Valdez Velazco l'uomo di 57 anni di origine peruviana indagato per la morte di Aurora Livoli, la 19enne di Monte San Biagio uccisa e trovata morta in un cortile di un condominio a Milano. L'uomo ha precedenti penali per violenza sessuale ed è irregolare sul territorio nazionale: aveva un provvedimento di espulsione del 2024. È in carcere non per l'omicidio della studentessa dove è indagato, ma per un"aggressione avvenuta poche ore prima, una tentata rapina ad una connazionale di 19 anni alla stazione della metropolitana di Cimiano.
Le indagini sono state condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano guidati dal colonnello Antonio Coppola. Il 57enne è domiciliato a Cologno Monzese e viveva con la compagna. In base alla ricostruzione degli investigatori - coordinati dal pm Antonio Pansa - la sera del 28 dicembre dopo il tentativo di rapina alla fermata della metro il 57enne è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza insieme ad Aurora Livoli poco prima delle 23: è lui l'uomo che si vede entrare con lei nel cortile di via Paruta ed uscire alle 3,30 da solo.
Aurora Livoli viene identificata una prima volta a Milano il primo dicembre: la Polizia interviene a Rho per la segnalazione di un egiziano che minaccia il custode di uno stabile. L'uomo non è solo con lui c'è Aurora ma che non è coinvolta nella vicenda. I carabinieri hanno ricostruito anche un'altra circostanza: è il pomeriggio del 28 dicembre e alle 16 Aurora viene controllata davanti la stazione di Milano Centrale insieme ad altre due persone. È questo un altro elemento che hanno raccolto gli investigatori.
Alcune ore dopo l'ultima immagine della telecamera che riprende Auora insieme a Gabriel Valdez Velazco a poca distanza da quella che diventerà la scena del crimine.
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