04.01.2026 - 12:09
C’era anche un terzo uomo, la sera di martedì 30 dicembre in via Monte Petrella, oltre ai due sconosciuti con i volti travisati dai cappucci che hanno aggredito un uomo di 34 anni e lo hanno caricato con la forza a bordo di un’automobile, prima che quest’ultimo riuscisse a divincolarsi dalla loro presa e saltare giù dalla macchina in corsa.
Non è ancora chiaro se il terzo soggetto facesse parte del commando che ha cercato di portare a termine l’agguato, ma stando alle testimonianze avrebbe mantenuto un atteggiamento in apparenza complice, seppure non fosse intervenuto. In ogni caso ha assistito all’aggressione consumata dagli uomini incappucciati e non è intervenuto, ma non ha neppure dato l’allarme.
La vittima dell’aggressione dal canto suo ha dichiarato di non avere riconosciuto nessuno dei presenti, tantomeno il terzo uomo che aveva il volto scoperto, ma non ha negato di averlo visto nei pressi dell’ingresso del palazzo dove il 34enne si era recato per raggiungere una sua amica.
A quanto pare tuttavia il terzo uomo non è sceso dalla vettura con la quale sono arrivati i due soggetti incappucciati, ma si trovava già lì quando sono arrivati.
Gli investigatori stanno vagliando le telecamere della zona anche per identificare lui, con l’obiettivo di chiedergli conto della sua presenza sul luogo della misteriosa aggressione. Il movente resta ancora un giallo.
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