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Il fatto

Omicidio di Aurora, Velazco  era stato espulso due volte dall'Italia

L'indagato ascoltato per la tentata rapina a una donna: quella sera ero sotto effetto di stupefacenti

Omicidio di Aurora, Velazco  era stato espulso due volte dall'Italia

Ha detto che quella sera, quando ha rapinato una studentessa peruviana in metropolitana a Milano, era sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Sono le dichiarazioni spontanee rilasciate da Emilio Gabriel Valdez Velazco,  57 anni di origine peruviana, indagato per l’omicidio di Aurora Livoli. E’ quello che ha detto quando è comparso davanti al gip del Tribunale di Milano per la convalida della tentata rapina ad una ragazza in metro. Pochi minuti dopo, alle 22,45 viene ripreso da una telecamera insieme ad Aurora.

Quell’immagine è un momento chiave dell’inchiesta, così come lo è stato il riconoscimento della vittima della tentata rapina che ha offerto  ai Carabinieri della Compagnia Porta Monforte una descrizione dettagliata dell’uomo.

Nel corso dell’interrogatorio  il 57enne ha riferito di essere lui l’uomo ripreso dalle telecamere di sicurezza della metropolitana alla stazione di Cimiano nel tentativo  di rapinare il cellulare alla giovane che stava rientrando a casa.

Il gip ha convalidato l’arresto per la tentata rapina  e ha lasciato in carcere Velazco. Giovedì  difeso dall’avvocato Massimiliano Migliara, sarà ascoltato dal pubblico ministero Antonio Pansa, è stata la difesa  a chiedere l’interrogatorio. Il 57enne  ha diversi precedenti penali: rapina aggravata,  immigrazione clandestina e violenza sessuale per un episodio avvenuto nel 2019 con una  condanna diventata definitiva che ha finito di scontare nel 2024.

In base a quanto è emerso il 57enne era entrato in Italia nel 2017 ed era diventato irregolare nell’agosto del 2019, il Prefetto di Milano aveva firmato un provvedimento di espulsione con relativo decreto di accompagnamento coattivo alla frontiera il 6 agosto sempre del 2019. Quattro anni dopo, nel giugno del 2023  Valdez Velazco ha richiesto  il rilascio del permesso di soggiorno che gli è stato respinto perché ritenuto socialmente pericoloso. Il 25 marzo del 2024  è stato arrestato perché era rientrato in Italia e non aveva rispettato il termine di cinque anni dall’esecuzione dell’espulsione. Era stato emesso un nuovo provvedimento sempre per la stessa ragione: socialmente pericoloso. Era il 26 marzo del 2024.

In base alla ricostruzione degli investigatori,  Valdez Velazco non è stato rimpatriato per un motivo: aveva il passaporto scaduto nel maggio  2022 e quindi in un secondo momento è stata chiesta  l’assegnazione in un Centro di permanenza per i rimpatri  ma il posto in un secondo momento  è stato rifiutato per una inidoneità alla vita in comunità, decretata dal medico per una patologia. Aveva l’ ordine a lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni. Queste le tappe.

Ieri è stata celebrata una messa in suffragio di Aurora ieri mattina nella chiesa San Giovanni Battista di Monte San Biagio, celebrata dal Vescovo di Gaeta che alle 10 è andata a casa dei genitori del padre Ferdinando e della madre Erminia  della 19enne per le condoglianze e per esprimere tutta la vicenda in un momento così doloroso. Il Vescovo della Diocesi di Gaeta, monsignor Luigi Vari,  ha ricordato Aurora nel corso della messa. Nelle prossime ore intanto si conoscerà la data dei funerali della ragazza, la salma è ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria e della Procura di Milano. 

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