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Il fatto

Auto incendiata ad Ardea, condanna bipartisan e solidarietà alla consigliera Ludovici

Ardea Domani e la consigliera Leoni: “Atto grave e inquietante. La legalità va difesa prima, non dopo”

Auto incendiata ad Ardea, condanna bipartisan e solidarietà alla consigliera Ludovici

Ferma condanna per il grave atto incendiario e piena solidarietà alla consigliera comunale di Forza Italia Edelvais Ludovici. È la posizione espressa da Ardea Domani, che interviene sull’episodio avvenuto nella notte presso l’abitazione della consigliera, dove l’automobile è stata incendiata.

Secondo Ardea Domani si tratta di un fatto serio e inquietante, che colpisce non solo una rappresentante delle istituzioni ma anche una famiglia, e che non può essere tollerato in alcun modo, a prescindere dalle motivazioni, che dovranno essere accertate dalle autorità competenti. Il movimento civico esprime vicinanza e solidarietà alla consigliera Ludovici e ai suoi familiari, auspicando che venga fatta piena luce sull’accaduto e che i responsabili siano individuati al più presto.

«Ogni forma di violenza o intimidazione – sottolinea Ardea Domani – rappresenta un vulnus alla convivenza civile e al senso di sicurezza della comunità. Il confronto politico deve restare sempre ancorato al rispetto delle persone, alla legalità e ai principi democratici».

Alla solidarietà si aggiunge anche quella della consigliera comunale Eleonora Leoni, che in un messaggio pubblico ha espresso vicinanza personale e istituzionale alla collega Ludovici, definendo l’episodio «un gesto grave e inquietante che colpisce non solo una persona, ma l’intera comunità e le istituzioni democratiche».

Leoni ha ringraziato le forze dell’ordine di Ardea per il lavoro in corso, ribadendo la fiducia affinché si accertino rapidamente responsabilità e motivazioni. Ma il suo intervento si allarga anche a una riflessione politica più ampia sul tema di legalità e sicurezza, che – sottolinea – non può più essere sottovalutato.

Con toni critici, la consigliera ricorda una mozione presentata in passato contro la criminalità organizzata e ogni forma di illegalità, bocciata con la motivazione che «qui la criminalità non esiste». «Oggi – osserva – alla luce di quanto accaduto e dei numerosi fatti di cronaca, viene spontaneo chiedersi se il problema non ci sia davvero o se si continui a negare una realtà evidente».

«Gli episodi intimidatori, gli atti vandalici, le indagini e gli arresti dimostrano che Ardea non è un’isola felice. Parlare di prevenzione e contrasto alla criminalità non è allarmismo, ma responsabilità politica. La legalità non si difende dopo, ma prima, e negare i problemi non li fa sparire», conclude Leoni, auspicando un impegno condiviso, al di là delle appartenenze politiche, per una città più sicura.

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