Il fatto
12.01.2026 - 12:30
Impossibile una ripresa del servizio di assistenza diurna per disabili prima di febbraio. questi i primi risultati dell’appello lanciato dai familiari delle quindici donne con gap fisici e psichici in percentuale variabile che frequentavano l’Istituto del Sacro Cuore fino al 20 dicembre scorso.
Questa mattina l'incontro tra i vertici della struttura, che appartiene all’Istituto delle Suore degli Angeli di Napoli, e la Asl di Latina per programmare le ispezioni propedeutiche alla trasformazione del centro di assistenza e accoglienza sia h24 che diurna in Rsa. Non è prevista, al momento, l’allargamento al Comune di Formia che, a quanto risulta finora, non era stato informato della interruzione del servizio offerto alle famiglie, nonostante esso, in alcuni casi, sia coperto economicamente proprio dal Comune.
Ad ogni modo non si prevedono spiragli né soluzioni alternative per le donne che frequentavano il centro diurno del Sacro Cuore, aiutate e assistite dalle suore che nel tempo hanno avviato numerosi laboratori e progetti di partecipazione collettiva. Tutto finito il 7 gennaio quando la direzione dell’Istituto ha comunicato alle famiglie che il servizio non poteva essere garantito poiché in vista delle ispezioni della Asl per l’accreditamento della Rsa lo stabile doveva essere vuoto. Evidenti le ripercussioni organizzative sulle famiglie ma soprattutto sulle iscritte, molte delle quali vivono già in una condizione di estrema fragilità e la chiusura delle attività rappresenta per loro un ulteriore gap.
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