Cronaca
15.01.2026 - 15:48
Rinvio a giudizio con il processo che inizierà il 21 aprile in Tribunale a Latina per un catechista di 62 anni di origine congolose, accusato di aver praticato riti voodoo in famiglia. Il reato contestato è maltrattamenti. Lo ha deciso oggi il giudice per l'udienza preliminare Laura Morselli che ha accolto la richiesta del pm Giuseppe Miliano.
L'imputato è difeso dall'avvocato Marco Nardecchia e nel corso delle indagini preliminari era stato sottoposto ad una misura restrittiva: il divieto di avvicinamento. Nel procedimento le parti offese sono la moglie e i figli di cui due all'epoca dei fatti erano minori. All'indirizzo dell'uomo vengono contestati una serie di episodi e agli atti dell'indagine sono finite anche minacce molto gravi. Secondo quanto ricostruito nelle carte dell'inchiesta avrebbe costretto - come riferito dall’ex moglie - a far compiere alla donna riti voodoo in casa.
"Ti ammazzo, ti butto giù dal balcone», sono le frasi che l'imputato avrebbe rivolto alla moglie. Gli investigatori avevano contestato anche che aveva dato uno schiaffo al figlio disabile, una circostanza che l'uomo invece aveva negato nel corso dell’interrogatorio sostenendo che non lo ha dato al figlio disabile ma al più grande per una ragione: era uscito la sera senza avvertirlo ed era tornato la mattina dormendo fuori casa, aggiungendo inoltre di essere stato aggredito dal figlio. Oggi nel primo pomeriggio la decisione del giudice che ha disposto il rinvio a giudizio.
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