Il fatto
16.01.2026 - 15:54
Ha descritto l'aggressione nei minimi dettagli avvenuta a casa quando gli hanno staccato l'orecchio: era la sera del 2 aprile del 2025. La feroce aggressione si era consumata in un appartamento di via San Carlo da Sezze a Latina dove era agli arresti domiciliari per spaccio di droga. Luca De Bellis ha parlato poi di quando a Rebibbia ha incontrato Gianfranco Mastracci, l'uomo che gli aveva staccato l'orecchio e lo ha picchiato nuovamente. Anche Mastracci era detenuto nella stessa struttura. Ha ricordato infine di una lettera scritta al giudice perché temeva per la sua incolumità: c'era una taglia di 5mila euro per poi documentrare tutto con un video. È il racconto di Luca De Bellis nel processo che lo vede come vittima per l'orecchio staccato a morsi. Sono due gli imputati: Gianfranco Mastracci e Alex Tornese.
"Entrano in casa, parte uno schiaffo forte di Gianfranco Mastracci, quel giorno era la prima volta che lo vedevo. Tornese era all'angolo, impaurito, Mastracci mi ha staccato l'orecchio, lo ha sputato". Sul movente dell'aggressione: "Penso sia dovuta al fatto per la mia attività di spaccio ed ero una figura di primo piano, Mastracci non mi ha chiesto soldi, mi ha preso a schiaffi saltandomi addosso. Conoscevo Tornese perché era diventato mio cliente prima che mi arrestassero, Mastracci quella sera era la prima volta che lo vedevo". De Bellis ha parlato anche della detenzione in carcere quando ha incontrato Mastracci ed è stato aggredito. "Mi ha tirato un cazzotto e mi ha dato una ginocchiata".
Al termine dell'udienza il Collegio Penale presieduto dal giudice Mario La Rosa ha concesso gli arresti domiciliari a Tornese, l'istanza della difesa è stata accolta, anche il pm Marco Giancristofaro aveva espresso parere faverevole; nei confronti di Tornese il Tribunale ha revocato la misura di custodia cautelare in carcere e ha applicato la misura degli arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico. Il reato ipotizzato è deturpazione del viso con lesioni permanenti. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Alessia Vita, Sandro Marcheselli, Stefano Iucci.
Mastracci all'epoca dei fatti era latitante da 20 giorni e si era costituito in carcere a Rebibbia, alcuni giorni prima era stato arrestato il complice Alex Tornese, il cui ruolo sarebbe stato di esca per entrare all’interno dell’appartamento. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Alessia Vita, Sandro Marcheselli, Stefano Iucci. Il processo riprende il 20 marzo.
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