Il fatto
20.01.2026 - 14:15
Il 17 febbraio le repliche e poi la camera di consiglio e la sentenza del Tribunale di Latina del processo Tiberio che vede imputato il sindaco di Sperlonga Armando Cusani.
Questa mattina - davanti al Collegio Penale presieduto dal giudice Elena Nadile e composto dai giudici Francesca Zani e Clara Trapuzzano Molinaro e al pm Valerio De Luca, titolare dell'inchiesta, si sono concluse le arringhe del collegio difensivo degli imputati: hanno parlato gli avvocati Enzo Macari, Gaetano Marino, Gianni Lauretti che hanno cercato di scardinare l"impianto accusatorio chiedendo per i propri assistiti l'assoluzione. In aula era presente il sindaco di Sperlonga Armando Cusani, difeso dagli avvocati Angelo Palmieri e Luigi Panella che avevano chiesto nel corso della precedente udienza l'assoluzione per il proprio assistito.
Contestato il reato di corruzione: nel corso della precedente udienza la pubblica accusa aveva chiesto le condanne per gli imputati: 6 anni per Cusani, 8 anni per Nicola Volpe, 7 anni per Isidoro Masi, 6 anni per Antonio Avellino.
Sono parti civili i Comuni di Sperlonga e Prossedi, l'associazione Caponnetto e i Consigli di minoranza di Sperlonga, oltre al confinante dell'hotel. Nel gennaio del 2017 era stata emessa dal gip Giuseppe Cario l'ordinanza di custodia cautelare nell'ambito di un'inchiesta dei Carabinieri che aveva portato alla scoperta di un sistema di appalti pilotati e favori con il coinvolgimento di imprenditori e funzionari. A distanza di nove anni dall'esecuzione delle misure restrittive, tra poco meno di un mese è prevista la sentenza.
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