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Il caso

Sicurezza e spazi, il caso bici apre il dibattito

In maggioranza si valutano limitazioni solo per monopattini e biciclette elettriche

Sicurezza e spazi, il caso bici apre il dibattito
Al via il confronto sulla proposta, avanzata in commissione trasporti, di valutare il divieto di transito di biciclette e monopattini nell’isola pedonale del centro storico. Se ne è parlato ieri in un incontro tra i capigruppo di maggioranza. L’assessore alla mobilità Gianluca Di Cocco ha spiegato come lo spirito della proposta fosse quella di evitare incidenti che coinvolgono monopattini e biciclette elettriche a pedalata assistita che, nel caso dell’isola pedonale, sfrecciano in un tratto di strada dove in sede promiscua insistono pedoni, dehors e arredi del centro storico.
E’ stato dunque chiarito anche che non si trattava di divieto tout court ma, appunto, della proposta di  inibire i monopattini e la bicicletta assistita o valutare di permetterne l’ingresso in centro con la modalità manuale. Nei giorni scorsi il modo in cui era stata formulata la proposta, pur se in linea con quanto ieri dichiarato dall’assessore, aveva invece suscitato polemiche e oggi alle 15 il tema torna, in fase interlocutoria, nella commissione trasporti presieduta da Federica Censi. Intanto il dibattito sulle biciclette diventa, per il consigliere comunale del Pd Leonardo Majocchi, il simbolo di un problema più ampio: l’assenza di una visione sul modello di città. «Il problema non sono le bici, ma il modello di città», sottolinea e chiarisce che la sicurezza dei pedoni è un obiettivo condiviso, ma invita ad andare oltre divieti generalizzati.
La mobilità, spiega, «riguarda lo spazio pubblico, l’accessibilità, la qualità della vita e la stessa sicurezza» e non può essere affrontata come una questione marginale. In questo quadro pesa, secondo il consigliere, il ritardo nell’approvazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, che dovrebbe fornire una cornice strategica ma che viene ignorata quando si assumono decisioni concrete. «Finché si continuerà a intervenire in modo frammentario, si continuerà a guardare il dito - conclude -  mentre la luna – una mobilità urbana moderna, sicura e inclusiva – resterà fuori fuoco». 

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