La nota
16.03.2026 - 18:30
A oltre due anni dall’avvio dei lavori di riqualificazione, il Parco Falcone e Borsellino è ancora chiuso, nonostante il cronoprogramma Pnrr prevedesse la conclusione del cantiere in circa 400 giorni, entro la primavera 2025. Un intervento da 5,5 milioni di euro, finanziato con fondi Pnrr a partire dal progetto di fattibilità varato dall’amministrazione Coletta, che continua a non restituire alla città il suo principale polmone verde.
In una nota, il consigliere comunale di Latina Bene Comune, Dario Bellini, attribuisce i ritardi «a una catena di mancanze gestionali, progettuali e di controllo dell’attuale amministrazione Celentano» e in particolare del vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Carnevale. Bellini ricorda che il progetto definitivo è stato approvato dalla giunta Celentano nel giugno 2023, quando il mandato dell’ex sindaco Coletta era già terminato, e respinge i tentativi di scaricare le criticità sull’amministrazione precedente.
Il consigliere denuncia, tra le altre cose, una recinzione realizzata in modo difforme rispetto al progetto, con inferriate fissate con bulloni esposti già interessati da ruggine, colonne dei cancelli aperte in sommità e soggette a infiltrazioni d’acqua, materiali di risulta abbandonati e mischiati al terreno da anni. Criticità che, secondo Bellini, «compromettono la durabilità dell’opera e fanno sorgere dubbi sull’uso delle risorse destinate allo smaltimento dei rifiuti di cantiere».
Un altro fronte riguarda il quadro urbanistico e paesaggistico: l’area, ricadente nella zona “R-0 Littoria” e sottoposta a vincolo boschivo, potrebbe rendere incompatibili i chioschi e le strutture previste dal progetto, scenario già emerso in una commissione urbanistica dell’11 giugno 2025. Bellini sottolinea che la perizia agronomica per perimetrare le aree libere dal vincolo è stata inviata alla Regione solo a inizio febbraio 2026, nonostante il problema fosse noto da mesi, e avverte che «il rischio è trovarsi con opere prive delle necessarie autorizzazioni paesaggistiche».
«Latina merita risposte chiare e un parco restituito alla comunità con opere sicure e durature – conclude Bellini –. Quando il Parco Falcone e Borsellino riaprirà, porterà con sé criticità strutturali già evidenti e già denunciate: di questo la responsabilità è tutta in capo all’amministrazione Celentano».
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