Il fatto
23.01.2026 - 20:00
Si è riunita il 19 gennaio la Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti dell’ATO 4 Lazio Meridionale, convocata da Egato 4, per affrontare temi strategici legati al futuro del servizio idrico integrato. Al centro del confronto la programmazione degli investimenti dopo il PNRR, le nuove regole di aggiornamento tariffario e l’organizzazione interna dell’Ente.
Per quanto riguarda il Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (PNIISSI), la Conferenza ha preso atto dell’apertura della finestra temporale per la presentazione delle candidature relative alle annualità 2026–2027. È stata condivisa l’esigenza che Egato 4 presenti i propri progetti, così da non restare escluso dal principale strumento nazionale di finanziamento del settore idrico nel periodo successivo al PNRR.
«Essere presenti nel PNIISSI – ha dichiarato il presidente di Egato 4 Gerardo Stefanelli – significa continuare a investire sul servizio idrico senza scaricare i costi sui cittadini».
Il valore complessivo degli interventi candidabili ammonta a circa 287 milioni di euro, risorse considerate decisive per garantire continuità agli investimenti e per la tutela del territorio nella fase post-PNRR.
Ampio spazio è stato dedicato all’esame della deliberazione ARERA n. 582/2025/R/idr, che definisce i criteri per l’aggiornamento biennale delle tariffe del Servizio Idrico Integrato per gli anni 2026–2027.
È stato evidenziato come, nelle gestioni prossime alla scadenza della concessione, gli investimenti debbano essere coerenti con la capacità di recupero tramite tariffa nel periodo di vigenza, evitando di trasferire oneri sulle future gestioni.
In questo quadro, la Conferenza ha condiviso la necessità di definire un atto di indirizzo chiaro, capace di individuare le priorità di qualità del servizio attese dal territorio e, di conseguenza, gli investimenti realmente necessari per raggiungerle.
«Siamo davanti a un passaggio decisivo – ha sottolineato Stefanelli – perché l’adeguamento tariffario deve essere guidato da scelte consapevoli, tenendo conto delle indicazioni di ARERA e della necessità di contenere il valore residuo, per non vincolare le future decisioni sul modello di gestione del servizio nell’interesse dei cittadini».
Nel corso della seduta è stato affrontato anche il tema del rinnovo dell’incarico del dirigente della Segreteria Tecnico Operativa. I Comuni presenti hanno espresso all’unanimità indirizzo favorevole affinché il presidente avvii le procedure, nel rispetto della normativa vigente, per il rinnovo dell’incarico all’ingegner Umberto Bernola.
«La Segreteria Tecnico Operativa – ha concluso Stefanelli – ha svolto in questi anni un lavoro determinante per rafforzare la capacità tecnica e programmatoria dell’Ente». Un ringraziamento è stato rivolto all’ingegner Bernola per la professionalità e l’impegno, ritenuti un valore per l’intero territorio dell’ATO 4.
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