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Adesso nuoto e pallanuoto rischiano di sparire: le reazioni

Adesso nuoto e pallanuoto rischiano di sparire: le reazioni

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Adesso nuoto e pallanuoto rischiano di sparire: le reazioni

Nuoto e pallanuoto, due sport radicati da sempre nel territorio, rischiano di sparire. Parliamo della fuga verso altri lidi dei giovani, del ricambio generazionale, di chi ha preferito la piscina ad un campo di calcio o di basket ed oggi si trova a fare i conti con la mancanza di un impianto per allenamenti e partite.

Allo stato attuale delle cose, il contestato impianto scoperto in via dei Mille, resta chiuso, sigillato, anche se questa mattina, in Comune, è previsto, ma resta da vedere se si farà, un incontro tra il legale della Nuoto 2000 a.r.l., Tony De Simone, il Capo di Gabinetto del Comune di Latina, Vincenzo Abbruzzino e due tecnici comunali preposti. Incontro chiesto, a margine di una missiva, da parte dello stesso legale della Nuoto 2000 a.r.l., dopo che lo stesso Comune aveva, attraverso due ordinanze ed una determina, intimato alla stessa società che gestisce gli impianti natatori, la riapertura di quello scoperto.
La situazione era, prima di ieri, molto delicata, ora rischia di precipitare definitivamente: «Abbiamo già chiesto, e credo che lo abbia fatto anche la Latina Pallanuoto - ha spiegato Bruno Davoli, presidente dell'Antares Latina, una delle società storiche del capoluogo - di giocare, con le nostre squadre giovanili nazionali (Under 15, 17 e 20), tutto il girone di andata fuori casa, ma potrebbe non bastare e, a questo punto, non sappiamo davvero come mettere mano ad una situazione diventata non soltanto insostenibile, ma terribile per la sopravvivenza di un club come il nostro, che ha sempre puntato sui giovani e che oggi li vede fuggire, è proprio il caso di dirlo, verso altri lidi. La verità è che rischiamo di sparire, perchè senza impianto non si va da nessuna parte e le nostre casse, sinceramente, non si possono permettere il costo extra di spazi acqua in giro per il Lazio, cosa che stiamo già facendo, portando i ragazzi ad allenarsi ovunque».
Ieri a tarda sera, poi, sono arrivate le dichiarazioni del presidente della Latina Pallanuoto, Francesco Damiani, che ha parlato anche a nome della Federazione Italiana Nuoto, visto e considerato che il massimo dirigente nerazzurro è anche il delegato provinciale della Fin.
«Siamo ai limiti del collasso - ha spiegato Damiani - perchè capite da voi che con minori entrate e con i prezzi che si sono raddoppiati per via dei rimborsi benzina per atleti e tecnici, costretti ad emigrare altrove e con i bambini che stanno scappando, nel vero senso della parola da noi, sinceramente non so quanto possiamo durare: mi preme dirlo, non tanto. Non entro nel merito della vicenda, perchè non è di mia competenza, ma spero che il Comune di Latina si dia da fare perchè abbiamo i campionati alle porte e noi, al momento, siamo costretti ad allenarci altrove, addirittura siamo andati anche a Firenze, con la prima squadra, a farlo. Non possiamo più resistere, gli sponsor ci stanno abbandonando, i ragazzi anche ed il sottoscritto, al tempo stesso, sta mantenendo fede ai suoi impegni perchè con giocatori e tecnici ho sottoscritto dei contratti che, chiaramente, sto rispettando. La situazione è drammatica e alla luce di quanto accaduto, lo è ancora di più».

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