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La decisione

Asl Latina dovrà pagare oltre 50mila euro a ex dirigente medico per ferie non godute

Il Tribunale conferma il diritto del sanitario all’indennità sostitutiva, rivalutazioni e interessi, dopo la mancata fruizione di 192 giorni di ferie presso l’ospedale Dono Svizzero di Formia

Il Tribunale di Cassino

Il Tribunale di Cassino

La Asl di Latina dovrà versare oltre 50mila euro ad un ex dirigente medico di Minturno che prestava servizio all’ospedale Dono Svizzero di Formia, ora in pensione.

Lo ha deciso il giudice del lavoro del Tribunale di Cassino, Luigi Salvia, il quale ha imposto all’Azienda Sanitaria pontina di saldare anche la rivalutazione monetaria, gli interessi legali dalla maturazione al saldo, i compensi legali, Iva Cpa e spese generali nella misura del 15%, oltre al rimborso del contributo unificato versato. La vicenda riguarda un medico di 69 anni, che si è rivolto all’avvocato Emilio Polidoro, rimarcando la mancata fruizione delle ferie e quindi il conseguente pagamento dei giorni in cui ha comunque prestato servizio nell’azienda. L’avvocato Polidoro, con documentazione allegata che certificava l’attività svolta dal sanitario, ha chiesto al giudice del lavoro della città martire di ingiungere alla Asl l’immediato pagamento di 51.458,73 euro. Il sanitario, dipendente della Asl, dalla quale riceveva ordini e direttive come da incarico professionale di Dirigente medico. Per una serie di emergenze, il medico è stato impossibilitato ad usufruire dei giorni di ferie spettanti. «Dalla certificazione rilasciata dalla Asl- ha spiegato l’avvocato Polidoro- risultava che il mio assistito aveva maturato 192 giorni di ferie, di cui 181 nell’anno 2021 e 11 nel 2022.

A conti fatti, quindi, risultava la somma succitata e il medico aveva diritto a ricevere il pagamento, come recita una sentenza del Tribunale di Roma del 2022, che stabiliva che le ferie non godute vanno pagate e quindi per l’Azienda sanitaria c’è l’obbligo di versare al ricorrente la consequenziale indennità sostitutiva, ovvero comunque l’importo corrispondente, anche a titolo risarcitorio». Lo stesso legale minturnese ha sottolineato come l’ingiunzione del giudice del lavoro del Tribunale di Cassino, è la quarta che è già stata approvata. Ora la questione è passata in giudicato, visto che non è stato proposto appello dalla Asl nei termini e quindi la questione è consolidata.

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