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Il fatto

Aereo caduto, reati prescritti per la morte dei due piloti

Nella tragedia avvenuta nel settembre 2017 morirono Antonio Belcastro e Umberto Bersani, reati prescritti per i due imputati

Aereo caduto, reati prescritti per la morte dei due piloti

Non doversi procedere per intervenuta prescrizione. Si chiude così il processo per due imputati accusati di omicidio colposo e lesioni, finiti sotto inchiesta per la morte di Antonio Belcastro e Umberto Bersani, i due piloti morti il 3 settembre del 2017 per le gravissime ferite riportate in un incidente aereo a poca distanza dall’Appia. Sul banco degli imputati il proprietario della pista da dove era decollato il velivolo e il gestore. L’accusa contestata era quella di duplice omicidio colposo, in aula davanti al giudice Francesca Ribotta, la pubblica accusa ha chiesto di proseguire mentre i difensori dei due imputati, gli avvocati Antonio Orlacchio e Massimiliano Cesare Fornari hanno sollevato le eccezioni e che il reato era prescritto.

Le indagini erano state condotte dal pubblico ministero Simona Gentile e in base a quanto sostenuto nelle carte dell’inchiesta: «In qualità di gestori dell'Aviosuperficie, la superfice presentava una lunghezza inferiore a quella dichiarata all’Enac, irregolarità nel manto della superficie ad ostacoli al decollo, avevano omesso di aver svolto attività di sorveglianza e verifica sull'aviosuperficie da cui era decollato l’aereo». Il magistrato inquirente aveva affidato in fase di indagini preliminari una consulenza ad un ufficiale dell’Aeronautica Militare ed era emerso che l’aereo decollato una manciata di minuti prima dello schianto era precipitato da un’altezza compresa tra i 15 ei 20 metri.

L’inchiesta condotta dai carabinieri della Compagnia di Latina e della stazione di Pontinia era composta da diverse tranche, per alcuni indagati la Procura aveva presentato richiesta di archiviazione. Nell’ottobre del 2022 il giudice Giorgia Castriota aveva rinviato a giudizio sei persone, tra cui i vertici dell’Anac che sovrintendevano a quel volo e ai quali, a vario titolo, viene contestato il reato di omicidio colposo. Nell’inchiesta erano finiti anche due paracadutisti che avevano scelto la strada del patteggiamento per la falsa testimonianza quando nel corso dell’interrogatorio - davanti agli inquirenti - avevano prospettato una versione assai diversa rispetto all’incidente. L’aereo era finito su un terreno agricolo e subito dopo aveva preso fuoco: Antonio Belcastro e Umberto Bersani erano stati soccorsi e portati in elicottero in ospedale e a causa delle gravi ferite riportate erano morti.

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