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Il caso

Pulizie esternalizzate e lavoratori Asam a rischio, vertice tra Comune e Multiservizi

Dipendenti a rischio dopo il passaggio del servizio. Oggi confronto tra la Commissione Straordinaria e il Collegio dei liquidatori

Pulizie esternalizzate e lavoratori Asam a rischio, vertice tra Comune e Multiservizi

Il destino dei lavoratori dell’Aprilia Multiservizi continua a tenere in banco dopo la decisione del Comune di Aprilia di esternalizzare le pulizie degli edifici comunali. Un servizio che per anni è stato svolto dall’Asam ma che dal 1 febbraio 2026 passerà alla Cns società cooperativa, che per tre anni (fino al 31 dicembre 2028) si occuperà della sanificazione delle strutture comunali per un importo complessivo di 765mila 582 euro. Tuttavia ancora non è chiaro che fine faranno i lavoratori Asam a tempo indeterminato che si occupano di questa attività. Verranno ricollocati all’interno dell’azienda speciale? Oppure saranno assunti dal nuovo appaltatore come dovrebbe avvenire a breve per gli interinali? Al momento ancora non si sa e ciò aumenta i timori del personale, visto che in assenza di un accordo quadro non si può escludere neanche il licenziamento considerando che tra pochi giorni l’Asam dovrà dismettere il servizio.

Per questo motivo oggi è in programma un incontro tra la Commissione Straordinaria, il Collegio dei liquidatori della Multiservizi, il segretario generale e i dirigenti comunali dei settori Lavori Pubblici e Servizi Sociali, un confronto che sarà utile per chiarire il destino dei lavoratori e più in generale il futuro dalla municipalizzata.

Oltre alla vicenda dell’esternalizzazione del servizio pulizie ci sono infatti altre questioni da affrontare, visto che di recente è stato approvato il Peg (Piano esecutivo di gestione) prevedendo un taglio di risorse per il settore Tecnologico, altra attività che da decenni viene svolta dall’azienda speciale. Nel Peg sono stati stanziati 800mila euro per il settore Tecnologico, mentre negli anni passati la cifra ammontava a 1,8 milioni di euro. Una riduzione che ha aumentato le preoccupazioni dei dipendenti, che temono un possibile smantellamento dell’azienda speciale. Anche perché l’intenzione, confermata anche nei mesi scorsi, è quella di completare gli indirizzi previsti dalla delibera di Consiglio comunale del 2017 che avviò la liquidazione della municipalizzata, prevedendo l’esternalizzazione di tutti i «servizi pubblici locali a rilevanza economica» come le pulizie e la gestione dei parcheggi a pagamento.

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