Cronaca
08.02.2026 - 08:00
Una delicata indagine della Polizia ha posto la parola fine all’incubo vissuto da una donna, vittima di violenze domestiche e vessazioni da parte del compagno, in un contesto che rischiava di condizionare pesantemente la crescita dei loro figli minorenni. Gli accertamenti compiuti dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura hanno portato all’arresto dell’uomo, un trentacinquenne di Latina, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa nei suoi confronti dal Tribunale perché gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi e di lesioni personali aggravate ai danni della compagna convivente.
La misura restrittiva è arrivata al culmine degli approfondimenti investigativi compiuti dalla Seconda sezione della Squadra Mobile specializzati nei reati contro la persona, un gruppo specializzato nei cosiddetti codici rossi, vale a dire le violenze contro le donne e le persone indifese. L’indagine è scaturita dalla denuncia della vittima, che ha trovato il coraggio di presentarsi in Questura per chiedere aiuto, ma ha trovato una serie di conferme attraverso l’acquisizione di testimonianze e riscontri documentali.
Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, l’uomo avrebbe trasformato la vita familiare in un inferno fatto di violenze fisiche e psicologica nei confronti della compagna, anche in presenza dei figli minorenni, instaurando un clima di paura e sofferenza all’interno del nucleo familiare. «Le aggressioni, caratterizzate da percosse, minacce, talvolta anche di morte, insulti e atteggiamenti di controllo ossessivo - si legge in una nota della Questura - avrebbero causato alla donna diverse lesioni personali documentate da referti medici e materiale fotografico. Le condotte inoltre in alcune occasioni sarebbero state poste in essere alla presenza di minori, costringendoli in tal modo a una violenza assistita di assoluta gravità e pericolo per il loro sviluppo emotivo».
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione