Giudiziaria
13.02.2026 - 17:30
Parte male, o meglio, non parte proprio il processo sullo scandalo cimitero di Sezze. Il procedimento giudiziario scaturito dall’inchiesta Omnia 2 del 2021, si inceppa in partenza. Al primo atto dopo l’udienza preliminare del gennaio 2025, il terzo collegio penale del Tribunale di Latina, presieduto dal giudice Mario La Rosa, ha dovuto rinunciare a svolgere il processo, proprio perché lo stesso presidente La Rosa ha già svolto funzioni di gip. Era stato lui ad autorizzare le intercettazioni in fase di indagine. Preso atto dell’impossibilità del giudice La Rosa, il processo è stato spostato al secondo collegio dello stesso Tribunale di Latina ed inizierà ora il 19 maggio 2026. Data in cui alcuni degli imputati in attesa di giudizio, potrebbero già aver scavallato i termini previsti per il riconoscimento della prescrizione, uscendo così di scena. Nessuno ovviamente dei tre già condannati dal gip Barbara Cortegiano durante l’udienza preliminare per induzione indebita a dare o promettere utilità (una riformulazione alleggerita del reato loro ascritto in precedenza di corruzione), dopo aver scelto il rito abbreviato.
Il rinvio permetterà al neo avvocato del Comune di Sezze, Francesco Pietricola, di avere più tempo per prepararsi sulla vicenda. L’avvocato Pietricola era stato scelto dal Comune, che dall’insediamento dell’amministrazione Lucidi ha scelto di costituirsi parte civile nel processo in virtù dei danni che l’Ente ha patito nella vicenda, in fatto di immagine ma anche per le procedure abusate e non rispettate, dopo il passo indietro di Giorgio Tamburrini, scelto nel 2022. I 27 imputati devono rispondere, a vario titolo, delle imputazioni per corruzione, atti contrari ai doveri d’ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità, distruzione e soppressione o sottrazione di cadavere, peculato, concussione, tentativi di minaccia o violenza, esecuzione di lavori in assenza del titolo abilitativo e in violazione del regolamento di polizia mortuaria.
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