Cronaca
18.02.2026 - 15:30
È stato rintracciato tra Aprilia, dove vive, e Cisterna dove ha la sede la ditta per cui lavora, il conducente del mezzo pesante che venerdì scorso ha travolto e ucciso Alfredo Loreti, un motociclista, dipendente Ama, che stava percorrendo la via Pontina, a pochi metri dal Grande Raccordo Anulare. Secondo quanto è dato sapere al momento, il camionista che avrebbe travolto il centauro di 48 anni, potrebbe semplicemente non essersi reso conto di quanto avvenuto in quegli istanti. Secondo sempre alcune ipotesi, la moto avrebbe sbandato forse a causa di una buca, avrebbe impattato contro una vettura e a quel punto il centauro sarebbe caduto sull’asfalto venendo travolto dal mezzo pesante. Il suo conducente, un uomo di 58 anni di Aprilia, non avrebbe nemmeno accennato a rallentare proseguendo il suo tragitto verso sud. Ed in provincia di Latina, nel nord pontino, gli agenti della Polizia locale di Roma Eur e gli agenti della Polizia stradale lo hanno rintracciato e secondo alcune indiscrezioni, si sarebbe portato il mezzo pesante a casa senza lasciarlo presso la ditta di trasporti per cui lavora. A suo carico al momento pende una denuncia a piede libero per omissione di soccorso e fuga dal luogo di un incidente. Il fascicolo è al vaglio del pubblico ministero che nelle prossime ore potrebbe anche chiedere una misura cautelare a carico dell’autotrasportatore. Al momento è possibile che scatti anche una ipotesi di omicidio stradale magari in concorso con il conducente della vettura. Il che farebbe mutare in peggio il quadro. Ma servono prima di tutto le conclusioni degli esperti sulla dinamica dell’incidente.
La tragedia si è consumata nel pomeriggio di venerdì. La corsia in uscita da Roma è stata chiusa al traffico per diverse ore e i disagi, fortissimi, si sono estesi anche al traffico in entrata nella Capitale. Gli agenti della Polizia municipale dell’Eur hanno posto sotto sequestro la moto e la vettura, e ora anche il camion su cui sono sicuramente stati disposti esami. Sarà fondamentale capire se la vittima abbia tamponato la vettura o se la vettura lo abbia urtato per prima, se la manovra della moto sia stata condizionata o meno dalla presenza di qualche buca e, soprattutto, si dovrà cercare di accertare la velocità tenuta da tutti i mezzi coinvolti. L’omicidio stradale infatti per concretizzarsi, ha bisogno che la condotta dell’indagato preveda la violazione di alcune specifiche norme del Codice della strada, prima tra tutte l’osservanza dei limiti di velocità. Poi sarà necessario verificare le analisi sul conducente della Mercedes - quelle sul camionista sono di fatto impossibili da effettuare a posteriori.
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