Cerca

Il fatto

Corruzione a Cisterna: le procedure opache e gli avvertimenti del segretario generale

Graziella Cannizzaro si era accorta di alcune anomalie e le aveva segnalate all’assessore all’Urbanistica Andrea Santilli

Corruzione a Cisterna: le procedure opache e gli avvertimenti del segretario generale

C’è chi in via Zanella aveva compreso che in quegli iter qualcosa non andava, tanto da segnalarlo. Tra le pieghe dell’inchiesta emerge, in controluce, anche il ruolo di chi pare aver tentato di evitare i guai: parliamo dell’ex segretario generale, la dottoressa Graziella Cannizzaro.

Mentre la Guardia di Finanza indagava in gran segreto ascoltando e intercettando le persone indagate, all’interno del Comune c’era chi infatti aveva percepito che qualcosa non tornasse e aveva iniziato a muoversi.

Uno degli episodi su cui gli inquirenti hanno concentrato l’attenzione riguarda la delibera per un progetto edilizio di una società privata, la 3Heads, che prevedeva la realizzazione di una struttura commerciale. In quella fase, a risultare scomodo era il fatto che il nome di un consigliere comunale, Renio Monti, peraltro presidente della Commissione Urbanistica, comparisse tra i progettisti, lasciando sullo sfondo un conflitto di interessi. Tanto che la segretaria generale, quando se ne accorse, si fece carico di segnalare la questione all’assessore all’Urbanistica Andrea Santilli (che occorre ricordare non è tra le persone indagate, ndr).

La risposta, secondo quanto emerge dalle intercettazioni, fu interlocutoria: il problema veniva sì riconosciuto, ma la soluzione veniva demandata a una generica raccomandazione a prestare maggiore attenzione in futuro.

Un secondo passaggio, forse ancora più significativo, riguarda le linee guida per gli ampliamenti industriali predisposte dal dirigente Luca De Vincenti. Un atto che, nelle intenzioni, doveva passare rapidamente in Giunta per poi dare il via libera a un consistente ampliamento richiesto dalla Califano Carrelli. Ma anche in questo caso la Cannizzaro intervenne, sollevando perplessità sulla natura stessa del provvedimento. A suo avviso, quelle che venivano presentate come semplici indicazioni operative contenevano in realtà elementi di dettaglio tali da configurarsi come un vero e proprio regolamento. E un regolamento, per legge, richiede un iter diverso, passando dal Consiglio Comunale.

La conseguenza fu un rinvio e un cambio di procedura che allungò i tempi, con il disappunto di chi quel provvedimento lo attendeva per chiudere la pratica e “fatturare”. Nonostante il rallentamento causato dalle osservazioni della segretaria generale, gli indagati hanno comunque portato avanti l’iter. Il 9 gennaio 2023, secondo quanto riportato nel verbale della Commissione Consiliare permanente Urbanistica e Decentramento – Lavori Pubblici e Trasporti, era stato approvato l’aggiornamento delle linee guida, criteri e indirizzi per la valutazione degli interventi in variante al Piano Regolatore Generale, passaggio propedeutico per la successiva approvazione in Consiglio Comunale.

L’impressione che si ricava da questi episodi è duplice. Da un lato, emerge la figura di un funzionario che ha tentato di fare il proprio dovere segnalando ciò che non andava. Dall’altro, però, affiora la sensazione che altri fossero al corrente di quanto stava accadendo. Perché se è vero che la Cannizzaro sollevò il problema in due occasioni distinte, è altrettanto vero che nessuno prima o dopo di lei sembra aver notato o segnalato queste anomalie.

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione