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Giudiziaria

Abusi su una bambina, condanna ridotta in Corte d'Appello

Contestata la violenza sessuale, imputato un uomo arrestato dalla Polizia. I fatti ad agosto del 2024

Abusi su una bambina, condanna ridotta in Corte d'Appello

I giudici della Corte d'Assise d’Appello, presieduto dal giudice Vincenzo Capozza hanno  riformato la sentenza nei confronti  di Singh Rajkulraj, bracciante agricolo di origine indiana, accusato di violenza sessuale aggravata. Era difeso dall’avvocato Ernesto Renzi. I magistrati al termine della camera di consiglio -  durata oltre un’ora -  hanno ridotto la pena da quattro anni a tre anni e hanno riconosciuto le attenuanti generiche prevalenti sulle contestate aggravanti.

Il procuratore generale Carlo Lasperanza aveva chiesto la conferma della condanna emessa dal giudice del Tribunale di Latina Mara Mattioli e l’imputato aveva scelto il rito abbreviato un giudizio previsto dal codice che prevede la riduzione di un terzo della pena,  mentre la difesa aveva chiesto l’assoluzione e la riforma con il riconoscimento delle attenuanti. Tra trenta giorni saranno depositate le motivazioni. L’imputato è agli arresti domiciliari.

I fatti contestati che avevano portato all’arresto del presunto  responsabile era avvenuti nell'agosto del 2024 in un negozio del centro di Latina in via Emanuele Filiberto, a poca distanza dal quartiere Nicolosi e dalla circonvallazione. Erano stati gli agenti della Squadra Volante a intervenire l’imputato - secondo quanto è emerso anche dalla visione di alcune telecamere - aveva toccato la bambina mettendo un dito in bocca e simulando un atto sessuale, la piccina era rimasta sotto choc e aveva iniziato a piangere. Immediatamente era scattato l’allarme. Al termine di una operazione  lampo gli agenti della Squadra Mobile avevano arrestato il 30enne e il giudice che aveva emesso il provvedimento restrittivo aveva sottolineato che l'uomo non offre garanzie sotto il profilo dell'autocontrollo.  Ieri a Roma a distanza di un anno e mezzo dai fatti è stata emessa la sentenza di secondo grado dalla Corte d’Assise d’Appello competente in questo caso perché la violenza sessuale è stata commessa su una minore di 8 anni.

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