Cerca

Il fatto

Educatrici degli asili nido comunali, FP CGIL: “Subito il Tavolo tecnico per superare le disparità di inquadramento”

Il sindacato chiede al Comune di Latina di intervenire sulla differenza tra educatrici con anni di servizio e nuove assunte

Educatrici degli asili nido comunali, FP CGIL: “Subito il Tavolo tecnico per superare le disparità di inquadramento”

La Funzione Pubblica CGIL chiede al Comune di Latina di intervenire con urgenza sulla situazione delle educatrici degli asili nido comunali, segnalando una disparità di inquadramento professionale ed economico tra personale con anni di esperienza e nuove assunte.

Secondo il sindacato, nel documento firmato dal segretario generale della FP CGIL, Vittorio Simeone, le educatrici rappresentano una delle colonne portanti della comunità cittadina, poiché ogni giorno viene loro affidata la cura, l’educazione e la crescita dei bambini più piccoli, in una fase della vita considerata fondamentale per lo sviluppo della socialità, dell’apprendimento e dell’inclusione.

La FP CGIL sottolinea come gli asili nido siano oggi anche un presidio sociale, accogliendo famiglie provenienti da contesti culturali diversi e spesso caratterizzati da fragilità educative o bisogni complessi.

In molti casi il nido rappresenta anche un presidio di tutela per i bambini, garantendo condizioni educative adeguate e una corretta alimentazione quotidiana.

Per il sindacato il lavoro delle educatrici non può essere considerato marginale o secondario, ma rappresenta un servizio pubblico essenziale che incide direttamente sulla qualità della società.

La FP CGIL evidenzia che nel Comune di Latina molte educatrici con anni di esperienza risultano inquadrate in un’area inferiore rispetto alle nuove assunte, pur svolgendo le stesse mansioni e, in alcuni casi, assumendo maggiori responsabilità.

Si tratta di professioniste che spesso svolgono funzioni di tutoraggio nei confronti delle nuove colleghe o ricoprono incarichi di coordinamento, continuando però a percepire un trattamento economico e professionale inferiore.

Il sindacato precisa che non si tratta di mettere in discussione le nuove assunzioni, considerate positive per il rafforzamento del servizio, ma di ristabilire il principio secondo cui a parità di lavoro devono corrispondere pari inquadramento e pari salario.

Per affrontare la questione, la Funzione Pubblica CGIL ha chiesto formalmente all’Amministrazione comunale la convocazione del Tavolo tecnico già previsto da un accordo sottoscritto dalla sindaca.

Il confronto, secondo il sindacato, rappresenta lo strumento più serio per individuare soluzioni concrete, verificare le risorse disponibili e utilizzare tutte le possibilità offerte dal contratto nazionale, comprese le opportunità legate alle progressioni verticali e alle norme in deroga.

La richiesta è stata avanzata dal segretario generale della FP CGIL Vittorio Simeone con una comunicazione indirizzata alla sindaca del Comune di Latina, alla segretaria generale del Comune, alla dirigente del Dipartimento V Pubblica Istruzione e alle educatrici del Comune di Latina.

Nella lettera si evidenzia la discrepanza tra educatrici già in servizio collocate nell’area inferiore (ex C) e nuove assunte in area funzionario (ex D), pur svolgendo pari mansioni e ricoprendo analoghe responsabilità, in alcuni casi anche maggiori come nel caso delle coordinatrici.

Secondo il sindacato, il Piano del fabbisogno prevede cinque progressioni verticali, ma il numero programmato non sarebbe sufficiente a sanare tutte le situazioni di inquadramento anomalo.

La FP CGIL chiede inoltre che al Tavolo tecnico venga effettuata una verifica documentale sulla possibilità di utilizzare la quota dello 0,55% prevista dal CCNL Funzioni Locali per le verticalizzazioni in deroga, qualora vi sia capienza.

Il sindacato richiama anche la necessità di portare a compimento le procedure relative alle cinque progressioni verticali entro il 31 dicembre 2026, evitando che le graduatorie vengano pubblicate nel periodo di agosto in coincidenza con il periodo feriale.

La FP CGIL ritiene urgente l’avvio del Tavolo tecnico per predisporre, se praticabile, le determinazioni necessarie prima della scadenza dei termini, evitando la perdita delle opportunità previste dalla finestra contrattuale entro la fine dell’anno.

Nella comunicazione si sottolinea infine che in assenza di tempestivo riscontro il sindacato potrebbe attivare la procedura vertenziale presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Latina.

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione