Il fatto
12.03.2026 - 18:00
Il Tar del Lazio, sezione di Latina, ha respinto il ricorso presentato dalla società Tenuta Calissoni Bulgari e da una proprietaria contro l’autorizzazione rilasciata dalla Regione Lazio per la realizzazione e la gestione di un impianto di discarica della società Frales srl. Con la sentenza pubblicata il 9 marzo 2026 i giudici amministrativi hanno rigettato il ricorso principale e i primi motivi aggiunti, dichiarando invece inammissibili gli ulteriori motivi presentati successivamente. In sostanza è stata confermata la regolarità delle procedure seguite per le autorizzazioni concesse alla società Frales di Aprilia.
Al centro della vicenda c’era il provvedimento autorizzatorio unico regionale rilasciato nel 2025 al termine della conferenza dei servizi, con cui la Regione aveva approvato il progetto dell’impianto di smaltimento rifiuti. I ricorrenti avevano contestato diversi aspetti del procedimento: dalla localizzazione dell’impianto alla valutazione degli impatti ambientali e paesaggistici, fino ai possibili effetti sull’area circostante.
l Tar ha però ritenuto infondate le censure. Nella sentenza si sottolinea che la procedura seguita dalla Regione rientra nel quadro normativo previsto per questo tipo di impianti e che la conferenza dei servizi ha espresso una valutazione complessivamente positiva del progetto, introducendo anche numerose prescrizioni tecniche. Secondo i giudici, inoltre, l’area interessata dal progetto è classificata dagli strumenti di pianificazione come “paesaggio agrario di valore”, una categoria che non esclude la presenza di discariche o di nuovi impianti di gestione dei rifiuti. Per questo motivo non è stata ravvisata alcuna incompatibilità urbanistica o paesaggistica.
l Tar ha anche evidenziato che le questioni legate all’impatto ambientale, compreso quello odorigeno e la gestione delle acque meteoriche, sono state valutate nell’ambito dell’autorizzazione integrata ambientale e delle prescrizioni imposte all’impianto. Quanto al ruolo della Soprintendenza, i giudici hanno chiarito che eventuali interventi successivi dell’amministrazione statale non possono incidere su autorizzazioni già rilasciate nell’ambito del procedimento regionale.
n conclusione, per il Tribunale amministrativo non emergono vizi tali da mettere in discussione l’iter che ha portato al via libera all’impianto. La realizzazione e l’esercizio della discarica autorizzata restano quindi validi, confermando la legittimità degli atti adottati dalla Regione Lazio.
Edizione digitale
I più recenti