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Discarica abusiva nei Monti Lepini: sequestrata area di 4mila metri quadrati

Operazione dei Carabinieri Forestali a Roccagorga: denunciato il proprietario del terreno per gestione illecita di rifiuti e inquinamento ambientale

Discarica abusiva nei Monti Lepini: sequestrata area di 4mila metri quadrati

Nei giorni scorsi i Carabinieri del Nucleo Forestale di Priverno hanno scoperto una discarica abusiva nel territorio di Roccagorga, in località “I Pozzi”, durante attività di controllo finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati ambientali.

L’area interessata si trova su un terreno privato in parte agricolo e in parte boscato, sottoposto a vincolo paesaggistico e situato a circa 50 metri da un fosso che confluisce nel Fosso della Fornace, zona inserita nell’elenco delle acque pubbliche e ricadente nella Zona di Protezione Speciale “Monti Lepini”.

Gli accertamenti hanno portato al sequestro di un’area di circa 4.000 metri quadrati, dove erano stati accumulati circa 80 metri cubi di rifiuti.

Secondo quanto emerso dalle indagini, l’accumulo si sarebbe sviluppato nel corso degli anni attraverso una condotta non occasionale, trasformando il terreno in un vero e proprio deposito abusivo di rifiuti.

La discarica sarebbe rimasta nascosta a lungo dalla vegetazione arbustiva, ed è emersa solo di recente dopo alcuni interventi di utilizzazione boschiva che hanno ripulito l’area.

Tra i materiali rinvenuti figurano circa 20 metri cubi di rifiuti provenienti da lavori edili, tra cui calcinacci, cemento, mattonelle, tufo, ceramiche, cartongesso, tubi in PVC, plastiche e vetro, oltre a materiale riconducibile a eternit.

Sono stati inoltre trovati circa 40 metri cubi di componenti di autoveicoli e motocicli, tra cui motori, ammortizzatori, radiatori, assi e semiassi, sedili, sportelli e altre parti meccaniche e di carrozzeria.

Nell’area erano presenti anche tre carcasse di vecchie automobili, due motocicli fuori uso e circa 20 metri cubi di rifiuti vari, tra cui mobili, infissi, sanitari, elettrodomestici, lastre di marmo, ferraglia e taniche contenenti olio esausto.

A seguito degli accertamenti, i militari hanno denunciato in stato di libertà il proprietario dell’area con l’accusa di gestione illecita di rifiuti pericolosi e non, discarica abusiva e inquinamento ambientale, con rischio di compromissione e deterioramento del suolo, del sottosuolo e dell’ecosistema del bosco.

I Carabinieri Forestali proseguono le attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali, con l’obiettivo di tutelare il territorio e l’ecosistema.

L’Arma invita cittadini e imprese a rispettare le corrette pratiche di gestione dei rifiuti e ricorda che eventuali comportamenti illeciti possono essere segnalati al numero di emergenza ambientale 1515.

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