Il fatto
24.03.2026 - 19:30
Quattordici anni e sei mesi, una provvisionale per i familiari della vittima che arriva a 320mila euro, e un risarcimento del danno da quantificare in sede civile. Poco fa il giudice per l’udienza preliminare Romano del Tribunale di Latina ha condannato per l'omicidio volontario di Massimiliano Abruzzese, ucciso a coltellate a 53 anni, l’ultra ottantenne Nicola Sanges.
Massimiliano era stato ricoverato in condizioni critiche nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Latina, dopo essere stato colpito con almeno quattro coltellate – tre all’addome e una al collo – durante una lite degenerata in piazza Amedeo di Savoia a Cisterna, il 30 maggio scorso.
Dopo l’intervento chirurgico a cui era stato sottoposto appena arrivato in ospedale, il quadro clinico era sempre rimasto molto delicato, fino al decesso avvenuto una decina di giorni dopo la terribile aggressione. Difeso dall’avvocato Francesca Roccato, l'ultra ottantenne avrebbe estratto un coltello a serramanico al culmine di una lite con la vittima generata, a quanto sembra, per un debito di appena 80 euro.
La famiglia della vittima si è costituita parte civile, rappresenta dall'avvocato Francesca Giuffrida.
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