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Il caso

Sequestro di persona a Terracina, inizia il processo

Imputato un 36enne di origine albanese. Richiesta estorsiva di 80mila euro

Sequestro di persona a Terracina, inizia il processo

Prima udienza questa mattina in Corte d'Assise a Latina per un processo a scopo di estorsione con al centro la richiesta di una somma di 80mila euro e che vede imputato Marsel Barjamo, 36 anni di origine albanese, agli arresti domiciliari, difeso nel procedimento dall'avvocato Aurelio Cannatelli. L'inchiesta è della Dda e i fatti contestati sono avvenuti a ottobre.

Come riportato nelle carte dell'inchiesta l'imputato insieme ad altre due persone ha chiesto la somma di 80mila euro quale prezzo della liberazione alla parte offesa, un uomo di Terracina, prima sottraendogli il telefono cellulare e poi legandolo mani e piedi con nastro adesivo, obbligandolo a lasciare le chiavi dell'auto.

La vittima - in base alla ricostruzione - è stata costretta a salire su una Mercedes e a recarsi in un luogo dove avrebbe dovuto recuperare la somma di denaro. Anche lungo il tragitto alla vittima dell'estorsione ero stato sottratto il cellulare. I fatti sono avvenuti il 21 ottobre del 2025 tra San Vito e Terracina. La Procura nei confronti dell'imputato ha chiesto il giudizio immediato. Questa mattina davanti alla Corte d'Assise - presieduta dal giudice Mario La Rosa, al giudice Eugenia Sinigallia e alla giuria popolare si è aperto il dibattimento.

La prossima udienza è fissata per il 7 luglio quando saranno ascoltati i testimoni.

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