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Vinitaly 2026, il Lazio protagonista tra qualità, territori e “Dolce Vita”

A Verona 61 cantine e un padiglione da 2mila metri: la Regione punta su identità e mercati internazionali

Vinitaly 2026, il Lazio protagonista tra qualità, territori e “Dolce Vita”

Al via la 58ª edizione di Vinitaly 2026, in programma a Verona fino al 15 aprile.

Il Lazio si presenta con un progetto strutturato di promozione e posizionamento del sistema vitivinicolo, curato da ARSIAL con il contributo della Camera di Commercio di Roma.

Saranno 61 le realtà enologiche presenti, tra aziende e consorzi, all’interno di un Padiglione Lazio di oltre 2.000 metri quadrati.

Lo spazio, situato all’ingresso Cangrande, è pensato come luogo di incontro, degustazione e business, con un concept moderno e funzionale.

L’inaugurazione ufficiale è prevista domenica 12 aprile alle 12:30.

Il filo conduttore della partecipazione regionale è “Scopri la Dolce Vita: benvenuto nel Lazio”.

Un racconto che lega il vino a uno stile di vita, alla cultura e al territorio, valorizzando paesaggi, tradizioni e accoglienza.

Il comparto si presenta con numeri solidi:

18.000 ettari di vigneto, oltre 350 cantine attive e circa 730.000 ettolitri di produzione annua.

Un sistema arricchito da 94 varietà di uve, di cui 37 autoctone, e 36 denominazioni tra DOCG, DOC e IGT.

Il programma prevede masterclass, degustazioni e workshop, con il coinvolgimento di consorzi e associazioni di settore.

Spazio anche a incontri su innovazione, sostenibilità e sviluppo delle filiere, oltre a momenti di approfondimento culturale.

«Vinitaly rappresenta una vetrina strategica per il sistema agroalimentare del Lazio e, in particolare, per il comparto vitivinicolo, che è uno degli ambasciatori più autorevoli della qualità e dell’identità dei nostri territori – dichiara Giancarlo Righini –. La Regione continua a investire con convinzione nel sostegno alle imprese, nella valorizzazione delle produzioni e nel rafforzamento della presenza sui mercati internazionali».

«Vinitaly rappresenta un momento centrale per raccontare il lavoro delle nostre imprese e il livello di qualità raggiunto dal sistema vitivinicolo laziale – ha aggiunto Massimiliano Raffa –. Portiamo il cuore del Lazio: storie, territori e persone che ogni giorno producono eccellenza».

Il Padiglione Lazio sarà anche un hub operativo per incontri B2B e networking, con attività dedicate a buyer e operatori internazionali.

L’obiettivo è rafforzare la competitività delle imprese e consolidare la presenza sui mercati esteri.

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