Il caso
14.04.2026 - 11:00
Continua lo scontro tra la Sogeim e il Comune di Aprilia in merito ai ritardi nella presa in carico del palazzetto dello sport. A parlare è la società costruttrice, che muove pesanti critiche all’Amministrazione, sottolineando come: «gli uffici comunali, pur avendoci richiesto la realizzazione di un’opera di notevoli dimensioni e di non esiguo valore, in realtà abbiano avuto successivamente dei ripensamenti e non intendano assumere la presa in consegna dell’impianto per metterlo a disposizione della collettività».
Nelle scorse settimane il Tar di Latina e poi il Consiglio di Stato, in sede cautelare, hanno respinto il ricorso dell’azienda, che chiedeva di imporre la presa in carico all’Ente di piazza Roma, che nel corso dell’udienza ha sostenuto che gli uffici comunali erano in attesa di un chiarimento dei Vigili del Fuoco per comprendere se la vasca antincendio realizzata fosse idonea per ottenere il certificato di prevenzione incendi (CPI) o se, al contrario, andasse realizzata in un altro modo.
«Il Tribunale amministrativo - afferma Sogeim - ha respinto la richiesta di provvedimento di urgenza formulata, essendo carente il periculum in mora e sorprendentemente in quanto il richiesto adeguamento della pompa avrebbe comportato una “spesa non ingente”, laddove in realtà nessun adeguamento era stato indicato, né era mai stato quantificato il costo. Il Consiglio di Stato ha confermato la decisione unicamente per carenza del periculum».
Tuttavia, il costruttore sottolinea come, successivamente a queste decisioni, il 19 febbraio 2026 si è svolto un incontro nella sede del comando provinciale dei Vigili del Fuoco, nel corso del quale il progettista dell’impianto antincendio ha illustrato le caratteristiche tecniche dell’impianto e, in particolare, della pompa idraulica. «In quella sede il progettista ha chiarito l’inesistenza di criticità o di carenze progettuali rispetto alle normative antincendio. Ma, in ogni caso - continua - il nulla osta definitivo di sicurezza circa l’idoneità e l’agibilità della struttura sportiva può essere concesso dal comando provinciale dei Vigili del Fuoco solo in sede di Scia, che deve necessariamente essere richiesta dal gestore dell’impianto, e non dalla ditta costruttrice, e pertanto non può che seguire la presa in carico da parte del Comune e l’affidamento della gestione».
Inoltre, la Sogeim evidenzia come l’ultima nota ricevuta dal Comune di Aprilia sia quella del 6 febbraio 2026 del dirigente del settore Urbanistica, Stefano Gargano, che, oltre a: «ottemperare all’adeguamento dell’impianto antincendio», invita l’azienda a completare le opere di viabilità del piano di lottizzazione per consentire una valutazione dell’utilizzo in sicurezza del palazzetto. Una nota che viene contestata dai costruttori.
«A otto mesi dalla certificazione di collaudo - continua - l’Amministrazione non ha ancora preso in carico le strade e i parcheggi, che quindi restano esclusi dalla fruizione. Perciò non è comprensibile l’invito dell’Ente a completare la viabilità. Se, invece, con questa formula volessero intendere che non può prendere in carico l’impianto sportivo fino a quando non saranno completate tutte le strade previste nel piano, che devono essere completate entro la scadenza della convenzione, vorrebbe dire che nel 2018 il Comune avrebbe richiesto e autorizzato il completamento del palazzetto dello sport, pur sapendo di non poterlo prendere in carico e utilizzare fino al completamento di altre opere, non previste e non autorizzate».
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