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Formia, lottizzazione di via Piana: via libera dopo 15 anni ma incombe il nodo Pedemontana

Approvato il piano particolareggiato per via Piana/Balzorile, ma l’area coincide con uno dei cantieri Anas della futura strada

Formia, lottizzazione di via Piana: via libera dopo 15 anni ma incombe il nodo Pedemontana

Tra le molte lottizzazioni della storia di Formia ce ne è una che ha avuto più disavventure di tutte, è quella di via Piana. Perché il progetto fosse approvato ci sono voluti quindici anni, tre consiliature di diverso colore, due commissari ad acta e un sub commissario nominati per colmare le inadempienze dell’ente. Alla fine, il 19 marzo scorso, è arrivato il sì al piano particolareggiato per la zona via Piana/Balzorile che sopperisce alla «illegittimità dell’inerzia serbata sulla diffida inviata dalla società interessata al Comune di Formia» nel lontano 2014. La primissima richiesta era stata avanzata nel 2002 in quello che era catalogato dal Prg come «paesaggio agrario di rilevante valore».

Adesso però sullo sfondo si staglia un’altra ombra, la medesima area della lottizzazione coincide al millimetro con uno dei nove cantieri che serviranno per la realizzazione della Pedemontana e che sono già stati individuati, consultabili sul sito dell’Anas, come spazi a servizio dei lavori per la durata di quattro anni dall’avvio dell’opera. La lottizzazione era assurta agli onori della cronaca anche un’altra volta, quando fu indagato in Campania l’ex amministratore della società che ha presentato istanza di lottizzazione, l’ingegner Claudio Valentino, in seguito sostituito. 

Il progetto viene seguito attualmente dall’architetto Marco Pietrosanto che pur avendo presente la vicinanza estrema al cantiere della Pedemontana non ritiene che questo step possa bloccare (di nuovo) la realizzazione delle case in convenzione che dovrebbero sorgere tra via Pietra Erta e l’ex ferrovia Gaeta Sparanise. Al momento, infatti, non risulta che la società abbia presentato ricorso avverso il provvedimento di approvazione finale del progetto della Pedemontana, così come non risultano ricorsi dei sindaci di Formia e Gaeta che pure nel 2023 avevano sollevato eccezioni sul tracciato chiedendo modifiche che non sono state accolte dalla nuova progettazione della strada. Le ipotesi sono due: i potenziali titolari di interessi legittimi ad impugnare il provvedimento definitivo della strada non credono che il cantiere aprirà davvero; oppure sperano di terminare la lottizzazione prima che si avvii l’opera stradale.

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