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Cronaca

Morto in piscina, ll’ultimo saluto al piccolo Gabriele: Roma si ferma nel dolore

Chiesa gremita e rose bianche per il bimbo morto in piscina. Attesa per gli sviluppi dell’inchiesta sulla tragedia di Suio**

Morto in piscina, ll’ultimo saluto al piccolo Gabriele: Roma si ferma nel dolore

Una chiesa affollata e caratterizzata da tanti fiori bianchi ha accolto il feretro bianco al cui interno c’era il corpo di Gabriele Ubaldo Petrucci, il bimbo di 7 anni di Roma morto otto giorni fa all’interno della piscina dello stabilimento termale Vescine di Suio. Tra le tante persone presenti nella chiesa di San Martino ai Monti di Roma il sindaco di Castelforte, Angelo Felice Pompeo, la vice Michela Terillo, il comandante della Polizia Locale Eleonora La Starza, la psicologa Amalia Pompei e il presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Castelforte- SS. Cosma e Damiano Umberto Circio, che con la loro presenza hanno fatto sentire la vicinanza ai genitori di Gabriele, Antonello e Michela. Anche i compagni di classe della scuola del Sacro Cuore Trinità dei Monti, dove il bimbo frequentava la prima elementare, hanno partecipato alle esequie funebri, tutti con una rosa bianca in mano.

In un profondo silenzio si è svolta la cerimonia funebre, a cui hanno preso parte parenti, amici di famiglia e personale scolastico, anche in rappresentanza della scuola dell’infanzia di Santa Chiara, frequentata sino all’anno scorso dal “ leoncino”, come lo aveva definito il padre Anmtonello, mentre si dibatteva nei fondali della piscina per cercare di togliere il braccio dal bocchettone “killer”. Tutti si sono stretti attorno alla famiglia Petrucci, devastata dal dolore per la perdita di Gabriele. Un santino, raffigurante la simpatica foto della vittima mentre fa l’occhiolino, riporta la frase di Sant’Agostino “La morte non è niente”. Tante lacrime versate e il volto “perso” dei compagni di classe, increduli di fronte ad una tragedia inattesa per come si è verificata.

"E’ stata- ha detto il sindaco di Castelforte Angelo Pompeo, che ha indossato la fascia tricolore ed era accompagnato dal Gonfalone- una cerimonia commovente e noi come Amministrazione avevamo il dovere morale di partecipare, in rappresentanza di tutta la comunità di Castelforte". Ora bisognerà attendere gli sviluppi delle indagini e degli accertamenti tecnici che, come già riferito ieri, saranno fissati a breve, con la nomina di un consulente da parte della Procura di Cassino, che, ha indagato quattro persone.

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