Prima udienza ieri in Tribunale a Latina davanti al giudice monocratica Giorgia Castriota del processo che vede sul banco degli imputati una donna di 62 anni, residente a Latina accusata di truffa aggravata ai danni dello Stato e falso. Sul banco degli imputati una finta cieca che era stata indagata a piede libero dalla Guardia di Finanza e dal pubblico ministero Maria Eleonora Tortora.
In base a quanto contestato dagli inquirenti, M.P., queste le sue iniziali, percepiva l'indennità ma invece la sua vista era buona, una tesi che però è stata duramente contestata dagli avvocati della donna, Giuseppe Pesce e Pierluigi Molaro a colpi di perizie, consulenze e con una recente sentenza anche del giudice della sezione lavoro che ieri è stata portata in aula. I legali di M.P., hanno chiesto il prosciglimento della propria assistita sulla scorta proprio di quella decisione che poggia le basi su una consulenza di un medico nominato dal giudice del lavoro e il cui verdetto sembra inequivocabile: la donna non ci vede.

L'articolo completo in edicola su Latina Oggi (25 aprile 2017)