Le videocamere di sorveglianza nel territorio ci sono ma sono spente, perché il Comune pare non abbia ancora risolto il contenzioso con la società che fornisce il servizio ma c'è una delibera di giunta pronta al vaglio dei revisori dei conti. Quindi presto la situazione videosorveglianza potrebbe essere risolta.Ma nonostante questo impasse burocratico, spunta l'idea delle foto trappole contro chi sgarra per gettare i rifiuti sono la nuova "emergenza" per l'amministrazione comunale di Latina. O almeno per il capogruppo di Latina Bene Comune Dario Bellini, che ha lanciato questa idea qualche settimana fa convocando una commissione Ambiente (di cui è presidente, perché nell'era Lbc i doppi incarichi sono tornati ad essere normali e accettabili) e che nei giorni ha anche rilasciato una videointervista a una testata online per spiegare l'idea "rivoluzionaria" che dovrebbe servire a contrastare il fenomeno di chi getta i rifiuti al di fuori delle aree consentite. La proposta è in sostanza quella di installare delle fotocamere (che secondo Bellini costano 150 euro circa su Amazon, come ha detto in commissione) al fine di monitorare le zone in cui sono segnalate le situazioni di maggiore illegalità per quel che riguarda i rifiuti gettati sui marciapiedi o ai margini delle strade.