Sono stati interrogati questa mattina Francesca Zorzo e Yousseff Berrazzouk, i due indagati finiti agli arresti domiciliari nell'inchiesta sulla compravendita di una neonata. La Zorzo, difesa dall'avvocato Sandro Marcheselli, ha risposto alle contestazioni del gip Laura Matilde Campoli che ha emesso il provvedimento restrittivo e ha sostenuto che quando sono avvenuti i fatti stava attraversando un difficile momento della sua vita ma che dopo due giorni ha deciso di ridare la bimba indietro. La piccola era nata infatti lo scorso febbraio nell'ospedale di Anzio ed era stata venduta dalla mamma, Nicoleta Tanase alla Zorzo- Si è avvalso invece della facoltà di non rispondere Youssef Berrazzouk, il cittadino straniero che aveva il ruolo di mediatore e che si era offerto per portare a termine la compravendita ad un prezzo che secondo gli agenti della Squadra Mobile oscillava tra i 15 e i 20mila euro. L'uomo è difeso dagli avvocati Francesco Vasaturo ed Emanuele Farelli che non hanno presentato alcuna istanza di scarcerazione. Nei prossimi giorni sarà ascoltata invece per rogatoria Nicoleta Tanase, la madre naturale della bambina.