Restano in carcere Georgeta Vaceanu e Fabrizio Faiola, entrambi residenti a Fondi, arrestati con l'accusa di aver sequestrato e ucciso il sarto-imprenditore Umberto Esposito di 81 anni, il cui corpo è stato ritrovato lo scorso 24 marzo nelle campagne di La Fiora vicino a Terracina. I magistrati romani si sono pronunciati dopo che si era svolta l'udienza e dopo che la difesa aveva impugnato il provvedimento restrittivo emesso dal gip del Tribunale di Latina che aveva convalidato il fermo del pm Cristina Pigozzo. Al termine della camera di consiglio i giudici hanno rigettato la richiesta presentata dal collegio difensivo composto dagli avvocati Maurizio Forte e Benedetta Orticelli e hanno mantenuto inalterate le esigenze cautelari. La coppia era stata arrestata al termine delle indagini condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina insieme ai colleghi della Compagnia di Latina con l'accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e poi sequestro di persona e rapina. La vittima era scomparsa lo scorso 14 marzo ed era stata attirata in una trappola: secondo la ricostruzione degli inquirenti era stata narcotizzata e poi portata in un luogo tra Fondi e Latina dove poi è morta. La coppia durante il sequestro ha prelevato utilizzando la carta bancomat di Esposito, oltre 3mila euro e aveva cercato di incassare due assegni per un importo complessivo di 50mila euro apponendo una firma falsa sui titoli di credito sottratti ad Esposito.