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Bufala della processione annullata, il sindaco Casto: "Documento falso e procurato allarme"

Dopo la denuncia ai carabinieri il primo cittadino ha commentato: "È un attacco alla città e alla tradizione"

È in corso ora, nel Comune di Nettuno, la conferenza stampa del sindaco Angelo Casto dopo la diffusione della falsa ordinanza sul rinvio della festa della Madonna. Accanto al sindaco il Rettore del Santuario, Padre Antonio Coppola, assessori e consiglieri di maggioranza. "Fabbricare un documento falso è un fatto straordinario e prodromico a un procurato allarme. Con il presidente del Consiglio Comunale abbiamo presentato una denuncia per un fatto che ritengo straordinario, messo in piedi da una banda di criminali. È un attacco partito con sistemi informatici. La gravità del fatto è indiscutibile, passerà del tempo ma spero che gli autori vengano assicurati alla giustizia". Non è tutto. "È un attacco alla città, al comune senso religioso, alla tradizione storica di questa cittadina. Chiedo la solidarietà di tutti e non le scuse. Lo chiedo a nome di tutti i cittadini. Ognuno di noi ha ricevuto centinaia di segnalazioni. Dal 1726 non si era mai verificato: esiste una banda di criminali che è contro la città e i cittadini. Non si tratta di uno scherzo, è stato utilizzato in modo predeterminato lo stemma della città. Addirittura si è avuta attenzione nel numerare l'ordinanza. L'intenzione era chiara, ossia quella di indurre i cittadini nella credenza di questo atto".

Il rettore del Santuario, molto amareggiato, ha spiegato che si tratta di un atto assurdo e che non ha alcun senso, vista la grande devozione del popolo di Nettuno per la Madonna.

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