C'era il pericolo «concreto e attuale» che venissero portate avanti attività illecite e che Gianni Micalusi potesse fuggire all'estero. È tra le motivazioni con cui il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma, Annalisa Marzano, ritiene necessario disporre le ordinanze di custodia cautelare per il ristoratore 52enne di Terracina, coinvolto con altri cinque indagati nell'operazione "Nettuno" della Dda. Il noto imprenditore pontino, meglio conosciuto come Johnny e punto di riferimento della ristorazione col brand "Assunta Madre", è stato arrestato da polizia e guardia di finanza all'alba di martedì.

L'articolo completo in edicola su Latina Oggi (11 maggio 2017)