Il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti era già intervenuto sulla morìa di pesci che si è registrata nel canale romano di Sabaudia chiedendo una relazione dettagliata all'Arpa sull'accaduto. Ma ora anche il deputato Pd Ermete Realacci, come preannunciato nei giorni scorsi, ha chiesto spiegazioni con un'interrogazione a risposta scritta rivolta proprio al ministro dell'Ambiente.
Le premesse sono costituite dai fatti registrati domenica, cioè l'incredibile morìa di pesci nel canale che congiunge il lago di Paola al mare. «Anche nel recente passato - scrive Realacci - l'area Parco del Circeo, così come il lago di Paola, sono stati purtroppo al centro di episodi di grave inqunamento, tra le cui cause potrebbe esserci lo scarico abusivo o irregolare di case e fabbricati nel lago o in mare, il conferimento di fitofarmaci, la presenza di tensioattivi, alghe, nitrati provenienti dalle coltivazioni agricole». Il deputato sottolinea poi l'importanza del lago di Paola, «un sito di alto interesse ambientale e paesaggistico da preservare e valorizzare, minacciato da continui episodi di contaminazione dolosa».
Di qui la richiesta al ministro Galletti per sapere se, per quanto di propria competenza, «non intenda assumere iniziative per verificare le cause della sopracitata vicenda di inquinamento, anche per tramite degli istituti di indagine ambientale che fanno capo al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare compreso il Nucleo operativo ecologico dell'Arma dei Carabinieri».