Dodici anni e due mesi di reclusione. Sono questi gli anni di reclusione che una giovane nomade di 24 anni deve scontare e che è stata arrestata nel campo nomadi di Castel Romano, alle porte di Pomezia, dai carabinieri della stazione di Tor de' Cenci, afferenti alla compagnia pometina coordinata dal capitano Luca Ciravegna.

In particolare, la 24enne d'origine croata si nascondeva nel campo rom e, alla vista dei militari, ha tentato goffamente di nascondersi dietro ad alcune auto parcheggiate in un piazzale del campo, ma è stata vista dai carabinieri che, insospettiti da quello strano atteggiamento, hanno deciso di approfondire le verifiche sul suo conto.

A quel punto, prendendo le impronte digitali, è stato evidenziato che il Tribunale di Milano aveva emesso a suo carico un provvedimento restrittivo, relativo a un cumulo di pene concorrenti in ordine a numerosi reati contro il patrimonio di cui si era resa protagonista nel tempo.

Di conseguenza, dopo le formalità di rito, la 24enne rom è stata associata alla sezione femminile del carcere di Rebibbia.