Anestesisti non si riesce ad assumerne, l'estate è arrivata e i reparti sono in affanno. Per gli infermieri si sta provvedendo con le assunzioni, anche se temporanee, utilizzando graduatorie già esistenti. Per l'osservazione breve intensiva al pronto soccorso bisogna attendere ancora. Almeno l'autunno, quando la bella stagione sarà ormai passata e i problemi saranno emersi in tutta la loro evidenza, puntuali come ogni estate. Il bilancio dell'incontro tra commissario straordinario della Asl Giorgio Casati e rappresentanti del comitato pro ospedale "Fiorini" restituisce un quadro che l'associazione definisce «preoccupante». Per una coincidenza, proprio nel giorno in cui il comitato diramava agli organi d'informazione la nota col resoconto del confronto, al pronto soccorso del "Fiorini" si registrava un blocco delle ambulanze. L'ingorgo, come è avvenuto già molte volte in passato, ieri pomeriggio è stato provocato dalla mancanza di barelle in dotazione al pronto soccorso. Senza lettighe i pazienti devono restare sull'attrezzatura dell'ambulanza, ricevendo assistenza al pronto soccorso. Ma il mezzo d'emergenza non può partire, costretto a parcheggiarsi in ospedale fino a quando non se ne liberano di nuove. Si sono trovate contemporaneamente ambulanze da Terracina, Fondi, Sabaudia e Priverno. L'attesa è andata avanti per diverso tempo prima che la situazione si sbloccasse. È successo ieri e chissà quante altre volte ancora accadrà. Ma il problema delle barelle non è il solo. Resta aperta la questione dell'osservazione breve. Finanziato per 700mila euro dalla Regione e annunciato un anno fa, in piena campagna elettorale, l'Obi è uno strumento che rivoluzionerebbe in meglio il lavoro del pronto soccorso. Distribuisce gli accessi e rende più fluido lo scorrimento dei pazienti da collocare nei reparti o da rimandare a casa dopo la visita. Accelera quindi il percorso diagnostico a favore degli utenti e degli operatori sanitari. Ogni volta sembra quella buona, e invece puntualmente salta tutto. Un mistero. Quello che è certo è che il pronto soccorso di Terracina sta già sopportando carichi di lavoro pesantissimi. Nei giorni a cavallo del Primo maggio si sono raggiunti picchi di oltre cento accessi, lo stesso si teme nel ponte del 2 giugno. Per non parlare dell'estate quando a certi numeri si è abituati. Come spiegato dai vertici Asl, il progetto dell'Obi non è ancora stato approvato. Si proverà a dare il via libera al piano entro giugno, ad appaltare i lavori in autunno e quindi a iniziare i lavori subito dopo.