Cosa può esserci di tanto urgente da giustificare il sequestro per le vie brevi di un capannone artigianale mai realizzato e fermo da anni? Lo potrebbe spiegare una delle ipotesi di reato per le quali sta procedendo il sostituto procuratore Valerio De Luca, quella di riciclaggio di denaro. Segno che dietro allo scheletro soltanto abbozzato di quel complesso che nelle intenzioni originarie avrebbe dovuto ospitare un grande centro commerciale alle porte di Cisterna, si muovono interessi e appetiti che con ogni probabilità stavano per dare il via ad una operazione di «recupero» o di cessione di quell'area e dell'immobile annesso. E per farne cosa?  Il provvedimento di sequestro preventivo eseguito il 23 maggio scorso dagli uomini della Brigata della Guardia di Finanza di Cisterna è in danno della società Value Plus srl, con sede in via Carlo Rosselli a Cisterna, amministrata da una donna che risulta essere amministratrice anche di un'altra società, la Gesteel, acronimo di Gestione Entrate Enti Locali, che detiene il 90 per cento delle quote di Value Plus; e pure della Edilter, l'altra impresa che detiene il 10% di Value Plus. Ma è soltanto l'inizio di una lunga catena di società, tutte collegate tra loro, di cui la stessa signora, 61 anni, risulta essere amministratrice. Le aziende che, almeno sulla carta, sono controllate direttamente da questa che per il territorio pontino è una inedita figura di supermanager in gonnella, si muovono in maniera tentacolare nei settori più disparati: si va dai servizi di riscossione dei tributi all'edilizia, dall'agricoltura alla ricettività e al turismo, dal commercio alle pulizie, dai rifiuti alla sicurezza, dal movimento terra allo sport.

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