Potrebbe essere mutata da alcune sentenze del Tribunale amministrativo regionale del Lazio la composizione del Consiglio comunale di Sezze recentemente insediatosi.
La gestione di alcune schede e la scelta di renderle nulle o di accettarle con riserva nei vari seggi elettorali dislocati nel territorio di Sezze ha convinto alcuni esclusi a presentare un formale ricorso presso il Tribunale amministrativo.
Stando a quanto si è riusciti ad apprendere, le schede contestate sulle quali si intende presentare un ricorso potrebbero interessare ben quattro esponenti, di diverse forze politiche.
Confermato che nella mattinata di oggi arriverà la presentazione del ricorso di Luciana Lombardi, prima dei non eletti nella lista Di Raimo Sindaco.
I 15 voti di scarto rispetto all'eletto Carlo Ernesto Di Pastina e la contestazione di alcune schede annullate, hanno convinto l'ex presidente della commissione Attività produttive a presentare un formale ricorso.
Discorso simile, anche se manca la conferma ufficiale, per la situazione di Antonia Brandolini, seconda dei non eletti nella lista Bianco Leone.
A soli quattro voti dal primo dei non eletti, Lidano Lucidi, e con la speranza mai nascosta che Martella abbandoni presto il Consiglio, la candidata avrebbe deciso di presentare un ricorso su alcune schede annullate perché il suo nome sarebbe stato scritto di fianco a un'altra lista, ma facente sempre parte della stessa coalizione.
In quel caso varrebbe il principio della volontà dell'elettore che, stando a quanto trapelato, non sarebbe stata rispettata.
Discorsi simili anche in casa "Sezze Protagonista con Di Raimo", con un doppio ricorso che potrebbe essere presentato dai candidati Giovanna Marchetti e Pasquale Casalini, rimasti fuori in vantaggio di Francesca Barbati rispettivamente per 7 e 10 preferenze.
Non resta che attendere, dunque, per conoscere il futuro di queste situazioni.