L'attività di contrasto allo sfruttamento del lavoro nell'agricoltura promossa dalla Polizia di Stato su scala nazionale ha permesso ieri di smascherare l'attività illecita di un'altra azienda agricola che impiegava manovalanza irregolare. Nei guai un noto imprenditore del capoluogo, Quarto Rossi, finito agli arresti domiciliari insieme alla figlia Alessandra che con lui gestisce la storica impresa Rosefarms di via Isonzo, nella zona del borgo di Fogliano. Entrambi sono assistiti dall'avvocato Paolo Angeloni.
Dal mese di maggio è in corso un'articolata attività di controllo e indagine coordinata a livello nazionale dal Servizio Centrale Operativo, che a livello locale vede impiegati i poliziotti della Squadra Mobile d'intesa con l'Ufficio Immigrazione e i Commissariati interessati dai diversi servizi. Le prime attività di contrasto al caporalato hanno interessato le zone a sud del capoluogo, da Fondi a Sabaudia, dove si concentra il grosso dell'attività agricola del Pontino. In questi giorni invece la lente degli investigatori si è spostata sulle aziende attorno alla città di Latina. Insomma, i servizi della polizia stanno attraversando tutto l'Agro Pontino nel periodo più intenso della raccolta di ortaggi e frutta nei campi.

Il servizio completo in edicola con Latina Oggi (20 luglio 2017)