Bisognerà attendere ancora qualche giorno o settimana prima che in via Corta arrivino i mezzi specializzati per effettuare i carotaggi. Sia l'Arpa che i consulenti nominati dall'autorità giudiziaria non hanno le strumentazioni necessarie ad effettuare i carotaggi alle profondità che si dovranno, molto probabilmente raggiungere nella cava gestita dalla famiglia Piattella. Probabilmente quindi, si dovrà attendere la fine del mese prima che vengano effettuati i prelievi.
E non sarà certo un'operazione breve. Sono infatti decine i punti, in cui sicuramente sono stati interrati rifiuti (quelli ripresi dalle telecamere di videosorveglianza installate dagli inquirenti dopo l'avvio delle indagini sul viavai di mezzi pesanti in via Corta) ed in cui sarà necessario prelevare campioni da analizzare. Sì perché tra calcinacci, plastiche, escrementi dei cavalli, in più occasioni, in molte occasioni in realtà, gli indagati parlano di rifiuti sporchi, di terra sporca. Le indagini hanno accertato che spesso i conferimenti non erano diretti. I camion non arrivavano in cava sempre direttamente dalle aziende. Spesso infatti si registrava uno "scalo" a Velletri dove i rifiuti venivano mischiati, macinati e compattati in balle giganti. In questo modo probabilmente, si mischiavano rifiuti innocui come la paglia e l'erba, a materiali inquinanti, magari in forma liquida. Il sospetto è proprio questo, che in quell'area siano stati sversati materiali pericolosi in grado di penetrare ancor più in profondità e inquinare, oltre al terreno, anche le falde. Tanto che saranno effettuati controlli anche su alcune fonti che si trovano poca distanza della ex cava di pozzolana.
Un'indagine durata oltre un anno che la settimana scorsa ha portato all'esecuzione di 22 ordinanze cautelari, 16 di detenzione in carcere, e al sequestro di beni e patrimoni delle società coinvolte. Le ipotesi di accusa sono di associazione per delinquere finalizzata al traffico di rifiuti e si ipotizza anche l'inquinamento ambientale. I carotaggi dovranno stabilire il livello di tale inquinamento. Non è così improbabile - sembra essere una ipotesi fortemente presa in considerazione dagli inquirenti - che dopo le analisi si possa parlare, addirittura, di un vero e proprio disastro ambientale.