Bloccato da uno sconosciuto mentre attraversava a piedi il quartiere Nicolosi e messo con le spalle al muro per essere perquisito da un giovane che gli ha detto di essere un poliziotto. Era tutta una finzione, una scusa architettata per mettergli le mani in tasca e sfilargli il portafogli nel quale conservava duecento euro. Da venerdì sera i poliziotti, quelli veri, della Squadra Volante, danno la caccia all'impostore che ha rapinato un venticinquenne di Latina. L'episodio si è registrato intorno alle 21:30 sul marciapiede di via Corridoni, la strada che dalla circonvallazione, in zona Santa Maria Goretti, porta diritta alla stazione egli autobus. E proprio alle autolinee era diretto il malcapitato che andava ad aspettare l'arrivo della fidanzata in pullman. Il giovane non si era reso conto di essere controllato a vista dallo sconosciuto che probabilmente aspettava il momento opportuno e la vittima giusta per entrare in azione. Come raccontato dalla stessa vittima agli agenti intervenuti per i primi accertamenti del caso dopo la richiesta d'aiuto alla centrale operativa del 113, il ragazzo sarebbe stato fermato con una scusa banale da quello che ha descritto come un suo coetaneo. Il bandito infatti gli avrebbe chiesto una sigaretta, poi se voleva acquistare qualcosa, alludendo probabilmente a sostanze stupefacenti, infine ha detto di essere un poliziotto. Con movimenti decisi il rapinatore ha spinto il giovane contro il muro e lo ha perquisito, dicendogli di stare calmo perché da lì a qualche minuto sarebbe intervenuta anche una pattuglia.