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Bambino di due anni si ustiona i piedi calpestando le braci ardenti di un falò nascoste dalla sabbia

L'incidente risale a Ferragosto ma è stato reso noto solo oggi su Facebook. La popolazione è indignata

Bambino di due anni si ustiona i piedi calpestando le braci ardenti di un falò nascoste dalla sabbia

(foto d'archivio)

La storia risale al giorno di Ferragosto, ma è stata resa nota sui Social soltanto oggi, 20 agosto 2017.

Un bambino di due anni, mentre giocava sulla spiaggia di Torvajanica insieme al papà e alla mamma, ha messo i piedi in un punto dell'arenile dove era stato ricoperto un falò. Le braci erano ancora calde e, di conseguenza, il bimbo si è ustionato entrambi i piedi.

Immediata la corsa verso l'ospedale, dove il piccolo è stato medicato e dove i medici gli hanno riscontrato le ustioni di secondo grado.

La notizia è stata pubblicata sul gruppo Facebook "Sei di Pomezia (e vuoi migliorarla) se..." e sta suscitando le reazioni sdegnate - per le problematiche che il bimbo sta vivendo - da parte del popolo del web.

Ferma condanna, infatti, viene espressa per la negligenza di chi non si è curato di verificare che il falò fosse completamente spento, ma anche perché - come ogni anno - gli incidenti dovuti ai carboni ardenti sono arrivati a margine di una azione illegale: l'accensione dei falò sulle spiagge.

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