Alle 20.57 del 21 agosto 2017, al largo dell'isola di Ischia, di fronte a Casamicciola e Lacco Ameno, una scossa di terremoto da 4 gradi della scala Richter ha fatto tremare la terra dell'arcipelago che fronteggia Napoli. 

I due paesi sopra citati sono stati quelli maggiormente colpiti: sicuramente una donna è un'altra persona sono morte e sono decine i feriti curati nel piazzale esterno dell'ospedale evacuato. Al momento, mentre i soccorritori stanno arrivando in numero sempre maggiore dalla terraferma, le forze presenti sull'isola stanno scavando fra le macerie. Si teme che ci possano essere persone sepolte e dai detriti sono state estratte almeno tre persone. 

Intanto, abbiamo contattato un cittadino di Cisterna. "Abbiamo sentito un forte boato e visto i cornicioni dei palazzi a terra" ha affermato Giancarlo Carapellotti, a cena in un ristorante a Casamicciola, tra le zone più danneggiate dal sisma: "Eravamo a cena per un incontro dei Forconi 9 dicembre quando abbiamo sentito un forte boato. I dipendenti del ristorante ci hanno fatto uscire fuori nella vicina piazza, le case intorno avevano i cornicioni e pezzi di intonaco a terra. In questo momento siamo al porto di Ischia dove si trova tantissima gente in attesa dell'aliscafo per Napoli che forse partirà dopo le 2".
Al momento le agenzie di stampa parlano di due morti, almeno venticinque feriti e sei dispersi sotto alle macerie. Il numero,  però,  è in continuo aggiornamento.