24.08.2017 - 21:48
È trascorso un anno esatto dal terremoto che ha devastato il centro Italia e spezzato 299 vite. Oggi il centro storico simbolo di Amatrice non c'è più, ma i suoi abitanti e il suo sindaco, Sergio Pirozzi, non hanno mai mollato. Neppure di fronte alle enormi difficoltà, ai tanti imprevisti. E Amatrice continua a combattere per rinascere. Anche con il contributo dei tanti pontini che da subito si sono mobilitati per fornire il proprio supporto e il loro aiuto. Ma oggi qual è la situazione ad Amatrice? Lo abbiamo chiesto al sindaco Sergio Pirozzi.
È trascorso un anno dal dramma. I volontari e i soccorritori pontini si sono subito mobilitati per aiutare Amatrice e gli altri paesi colpiti dal terremoto. È una collaborazione che sta proseguendo in questa complessa fase di ripartenza? Cosa si sente di dire nei loro confronti?
Al di là degli aiuti portati da vigili del fuoco, infermieri, medici e volontari della protezione civile, molte persone hanno effettuato donazioni e raccolte di generi alimentari e di prima necessità. Di cosa c'è bisogno oggi ad Amatrice?
Noi siamo apposto. Penso che in questo momento sia meglio indirizzare da altre parti eventuali aiuti. Quello che serve oggi ad Amatrice è il sostegno morale, una visita, una pacca sulla spalla. Magari venire anche ad acquistare e a mangiare nei locali che hanno riaperto e che riapriranno.
Da una recente indagine risulta che la quasi totalità delle macerie è ancora lì. Quali sono gli ostacoli? Vi sono state fornite delle rassicurazioni sui tempi per la rimozione dagli enti preposti?
La Regione adesso ha fatto la gara e aggiudicato l'appalto con un po' di ritardo: due mesi e mezzo, ma per il resto si parte. Forse si poteva fare prima, ma ormai è andata.
Sul fronte della ricostruzione come procedono invece i lavori? In quanti sono ancora senza un tetto?
Al momento ci sono 210 famiglie con una casa su 480. Di qui a dieci giorni altre 140. Mi auguro che tutti entro la metà di ottobre possano avere la casa provvisoria.
E per quanto riguarda il centro storico di Amatrice?
Non c'è più nulla. Niente più.
Nei giorni scorsi è emerso un altro problema, quello dell'esenzione dal pagamento delle tasse. Si è parlato di "promesse non mantenute" dal Governo. Ora com'è la situazione?
Abbiamo risolto. Abbiamo vinto, avevo ragione. Gentiloni ha fatto una dichiarazione che di fatto mi ha dato ragione. Devono modificare l'articolo 10 della circolare del ministero dello Sviluppo economico. Però dai, mi dico da solo che siamo stati bravi. Abbiamo fatto togliere loro le infradito e rimettere le scarpe della conoscenza.
Se lei volesse fare un appello a chi viene ad Amatrice...
Gli italiani lo sanno da soli, perché siamo un popolo straordinario.
Edizione digitale
I più recenti