Gloria Pompili è stata uccisa di botte. La Procura di Latina ha aperto un fascicolo per omicidio contro ignoti: ora è caccia all'assassino. Dall'autopsia sul corpo della 23enne di Frosinone sono emerse la frattura di una costola e la perforazione di polmoni, fegato e milza. Ieri i carabinieri hanno ascoltato i parenti della vittima: si lavora alla ricostruzione delle ultime ore di vita della ragazza, trascorse sul litorale di Anzio. Indizi, testimonianze e tracciati dei cellulari: tutto è al vaglio degli investigatori. Oggi, intanto, sarà il giorno del lutto: alle 16.30, nella Chiesa della Sacra Famiglia di Frosinone, saranno celebrati i funerali della ragazza.
Il padre, la madre, il fratello e il marito di Gloria si sono rivolti all'avvocato Toni Ceccarelli per farsi tutelare in questo difficile momento. I familiari della giovane uccisa di botte sono i primi, insieme ai figli, a voler sapere cosa è successo nelle ore precedenti quel tragico viaggio della speranza. Gloria, secondo l'esito preliminare dell'autopsia, è morta per le percosse ricevute. Ma già l'altra sera c'erano pochi dubbi su quanto accaduto. Ora le indagini dovranno aiutare a far luce su quanto accaduto. Chi e perché ha picchiato la giovane frusinate. Non a caso gli stessi familiari sono stati tra i primi a esser sentiti dagli investigatori per sapere con chi si è incontrata Gloria prima di morire. E, eventualmente, per capire se c'era qualche situazione strana. Se qualcuno negli ultimi giorni l'aveva avvicinata o meno. Resta da verificare cosa abbia scatenato tanta violenza. Ma anche perchè - si interrogano i familiari - chi era con Gloria ha atteso così tanto tempo prima di chiedere i soccorsi. Magari la ragazza poteva essere salvata nel caso si fosse intuita la gravità delle sue condizioni e allertati i soccorsi. Soccorsi che, quando sono intervenuti, si sono trovati di fronte una situazione già irrimediabilmente compromessa.
Al momento si procede per omicidio, ancora a carico di ignoti. Ma la speranza della famiglia è che quanto prima si possa arrivare a un nome. In attesa di capire anche il perché di tanta furia. Che sia stato qualcuno che la conosceva? È l'interrogativo che si pone la famiglia.
Dopo l'autopsia, il corpo di Gloria Pompili, la giovane frusinate uccisa di botte, è stato riconsegnato ai familiari. E ieri, una volta ottenuto il via libera dalla procura di Latina, che coordina l'inchiesta per omicidio, sono stati anche fissati i funerali. Le esequie saranno celebrate alle 16.30 nella chiesa della Sacra Famiglia, nel quartiere Scalo, a poche centinaia di metri dal luogo in cui la donna viveva.
Da qualche tempo, infatti, si era stabilita in via Bellini dove oltre ai suoi bambini c'erano le stesse persone con le quali ha affrontato l'ultimo, fatale, viaggio da Anzio a Prossedi. Gloria, infatti, viveva anche con la cugina e il marito di lei, che è pure suo cognato.
Lei era cresciuta in una casa famiglia. Poi quando era uscita aveva conosciuto un uomo dal quale ha avuto i due figli. Figli che, al momento, sono seguiti dagli assistenti sociali e sono in una casa famiglia in attesa di quanto disporrà il tribunale pe ri minorenni.
Peraltro il rapporto di coppia era ben presto naufragato. E lei si era sposata con un egiziano, il cognato dell'uomo che l'altra sera l'accompagnava.

Ampio servizio in edicola con Latina Oggi (26 agosto 2017)