Scoppia la "guerra" per la movida nel centro storico di San Felice Circeo dopo il sequestro del "Greygoose cafè". In attesa della decisione sull'istanza di dissequestro e la fissazione dell'udienza davanti al Tribunale del Riesame di Latina, è stato presentato anche un esposto ai carabinieri da parte del proprietario dell'attività finita nel mirino della Procura.
Un bar nei cui confronti da qualche anno a questa parte sarebbe stata depositata una pluralità di esposti. Tuttavia, scrive il titolare del "Greygoose cafè" nel documento depositato presso la Stazione dei militari dell'Arma, ci sono diversi locali «che diffondono musica ad alto volume o ospitano una pluralità di clienti fino alle due di mattina, minuto più o minuto meno, come può testimoniare tutta la popolazione residente o dimorante nel Comune».
Un aspetto, questo, che viene riportato anche nel ricorso al Riesame e nell'istanza presentata al pubblico ministero. E nell'esposto presentato ai carabinieri si aggiunge: «Non si comprendono quindi le ragioni per cui viene percepito solo il disturbo proveniente dal mio locale e viene ignorato che fino alla notte tra il 15 e il 16 agosto, con il mio locale chiuso, tutti i miei clienti si sono riversati negli altri bar, che hanno diffuso musica con il tipico chiacchiericcio fino alle due di mattina». Il titolare dell'attività indica poi 35 nominativi di persone che «possono testimoniare che i predetti locali accolgono una grande quantità di persone e diffondono la musica fino alle due e che ciò si è verificato fino alla notte tra il 15 e il 16 agosto».
Come accennato, l'avvocato del titolare del "Greygoose cafè" Francesco Di Ciollo ha presentato anche un'istanza di dissequestro – le precedenti sono state respinte - e ricorso per Riesame contro il provvedimento di sequestro. La Procura contesta il reato di "disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone". A decidere ora dovranno essere il pm e i giudici del Tribunale del Riesame, chiamati a pronunciarsi sulla richiesta di dissequestro.